Per gentile concessione di Tweakness.net
Microsoft ha reso disponibile ieri la prima technology preview pubblica di una nuova tecnologia, presentata già a Luglio e chiamata Photosynth, in grado di "trasformare" immagini bidimensionali in modelli panoramici in tre dimensioni. Photosynth è un'iniziativa collaborativa che coinvolge Microsoft Live Labs (inclusa Seadragon), Microsoft Research, la University of Washington, ed altri gruppi come PIX e VE. Il programma, mostrato durante il Siggraph 2006, si occupa di analizzare numerose immagini differenti di uno stesso oggetto, ricostruendolo poi in 3D. Grazie al sistema di "registrazione" automatica, l'utente è in grado di "camminare" o "volare" virtualmente nello spazio circostante.
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La disponibilità della Photosynth Technology Preview è stata annunciata sul blog ufficiale degli sviluppatori del progetto. Per il momento, Microsoft offre direttamente le collezioni di foto necessarie per provare la tecnologia, in modo da agevolare un procedimento altrimenti difficoltoso. Ad ogni modo gli sviluppatori affermano di star lavorando per ottimizzare i tempi di processing necessari all'algoritmo di riconoscimento e ricostruzione delle scene. Ulteriori collezioni di foto saranno rese disponibili nei prossimi mesi. L'applicazione (un controllo ActiveX di soli 5MB) ha tuttavia dei requisiti hardware abbastanza onerosi (scheda grafica Vista-Capable) e supporta solo Internet Explorer (6 o 7) su Windows XP SP2 o Vista. Il team di sviluppo consiglia di scaricare i driver più recenti per la propria scheda video.
Con Photosynth è possibile: camminare o volare nella scena per vedere foto da qualsiasi angolazione, zoomare senza soluzione di continuità in foto anche di dimensioni calcolabili in gigapixel, vedere da dove sono state scattate in relazione l'una con l'altra, trovare foto simili, eseguire l'esplorazione in un tour personalizzato ed inviare una collezione di foto ad un amico.
L'esperienza Photosynth (ibrido tra uno slideshow ed una esperienza di gioco) può avere inizio con poche foto digitali, scattate dall'utente, o provenienti da macchine fotografiche differenti, scattate in diverse condizioni di luce, di diversa data, risoluzione, etc. Ciascuna foto viene processata dagli algoritmi del software per estrarre centinaia di caratteristiche distintive, come per esempio l'angolo di una finestra o una maniglia. A questo punto le foto che condividono particolari vengono collegate tra di loro in una sorta di ragnatela 3D.
Quando un particolare viene trovato in diverse immagini, la sua posizione 3D
può venire calcolata, in maniera simile a quanto accade nella
percezione della profondità: il cervello umano infatti percepisce la
profondità nel campo visivo basandosi sulle immagini provenienti da entrambi gli
occhi. C'è comunque una differenza sostanziale, mentre il cervello sa che gli
occhi sono distanti qualche centimetro tra di loro, Photosynth non conosce la
posizione delle macchine fotografiche. Fortunatamente quando è disponibile un
gran numero di foto con molti particolari comuni, gli algoritmi sono in grado
non solo di collocare gli oggetti nello spazio 3D ma anche di stabilire dove
erano posizionare le varie macchine fotografiche, e le loro direzione di scatto.
Il
software mostra all'utente una serie di pointcloud 3D, e le immagini originali
in overlay sul modello. Si tratta di una sorta di proiettore slide in ciascuna
delle posizioni delle macchine fotografiche, che punta nella direzione delle
macchine, e proietta l'immagine scattata. Uno schermo viene posizionato
nell'ambiente 3D ad una distanza appropriata dal proiettore. Quando l'utente si
sposta nell'ambiente, i proiettori vengono accesi e spenti, offrendo il cambio
di prospettiva in questo mondo interamente costruito di foto.
L'interfaccia offre numerosi controlli, comunque estremamente semplici da utilizzare. Gli sviluppi futuri del progetto: il software potrà essere sfruttato sul web. Photosynth processerà una immagine e creerà un point cloud identificando univocamente la foto. Con questo DNA, Photosynth potrebbe restituire (in fase di ricerca) altre foto con particolari simili a quella scattata, ma anche notazioni, tag, URL potrebbero venire condivise tra immagini simili.
Sul sito ufficiale del progetto sono disponibili vari video che mostrano questa straordinaria tecnologia. Noi ne pubblichiamo qui due che riteniamo assolutamente interessanti per capire meglio questa nuovo rivoluzionaria tecnologia.
Nel primo video si vede come da foto singole di Piazza San Pietro in Vaticano a Roma si può ricreare l'intero ambiente in formato 3D:
Nel secondo video un grafico mostra come creare passo dopo passo attraverso Photosynt, partendo da singole foto, lo studio e la galleria di quadri di un pittore:
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Il Consiglio dei Ministri ha varato i nuovi incentivi fiscali 2010. I dettagli del provvedimento.
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