La rivoluzione digitale italiana avrà come protagonista il primo Ministro-blogger?
L'Italia è stata bacchetta ieri dal primo
report fatto dalla Commissione Europea riguardante
l'investimento in nuove tecnologie tra cui in primis
Internet e banda larga,
dove la nostra nazione non spicca sicuramente nei primi
posti delle classifiche europee, anzi...
Ma, la vera novità che sostiene le nostre speranze di un Italia in grado di superare le barriere tecnologiche e il digital divide di cui suo malgrado è afflitta, è la nomina di Paolo Gentiloni come Ministro delle Comunicazioni, una persona che usa Internet da anni, che è appassionato di tecnologie e che gestisce un proprio blog "reale" che aggiorna quotidianamente da diverso tempo (non solo realizzato ad uso e consumo elettorale!).
Si spera che finalmente sia arrivato al ministero delle Comunicazioni non solo un politico, ma soprattutto un "tecnico" che conosca in prima persona la realtà informatica italiana, prima fra tutte, ad esempio, i problemi legati alla banda larga sia riguardanti il suo funzionamento, sia la copertura che ancora troppo spessa manca.
Prima di proseguire voglio sottolineare se ancora ce ne fosse bisogno che Webmasterpoint.org non è assolutamente schierato politicamente, ma come ha sempre fatto, cerca di raccontare la realtà dei fatti in maniera indipendente ed oggettiva.
Fatta questa precisazione, per comprendere un pò meglio chi è Paolo Gentiloni e perchè è logico nutrire speranze sul suo futuro operato, è interessante riportare questo messaggio scritto dal nuovo ministro appena insediato sul suo blog:
"Oggi questo blog compie un anno. Il mio primo post,
ancora sperimentale, risale infatti esattamente al 16 maggio
2005.
Confesso che all'inizio la mia è stata più
che altro una sfida con me stesso: dimostrare che a 50 anni
anche uno che è un immigrato digitale e non un nativo
digitale (la distinzione, come è noto, è di
Rupert Murdoch) poteva partecipare alla nuova ondata di
comunicazione sul web.
In questi dodici mesi il blog mi ha consentito di conversare
con centinaia di migliaia di persone e di ricevere migliaia
di commenti ai post. Privilegio raro per un politico. Due gli
argomenti principali della conversazione. Il mondo della
comunicazione, con centinaia di addetti ai lavori che hanno
preso parte con opinioni e talvolta notizie. E la
politica, l'Ulivo e la Margherita, che dei blog sta
facendo uno strumento per aprirsi e discutere (vedi la
recente avventura di Generazione Ulivo."
Ora, diciamo la verità: non è che i partiti
politici italiani di qualunque schieramento abbiamo mai preso
a cuore l'internet e l'informatica italiana e quando
se ne sono
interessati hanno fatto leggi mal applicabili come quella contro
la pirateria di Urbani o come quella dell'
obbligo di depositare tutti i siti web nella Biblioteca
Nazionale di Firenze.
E proprio su queste questioni, come anche sul digitale terestre, la tv digitale e le frequenze radio-televisive, il Ministro Gentiloni dovrà essere capace di portare ordine e riforme semplici, concrete e applicabili.
E su questi argomenti, intervistato da Repubblica, il nuovo ministro afferma:
"Dovremo investire molto nella comunicazione, farne il trampolino della ripresa generale. Ma gli aiuti pubblici hanno dignità se aprono il mercato. In concreto, gli incentivi dovranno premiare tutti i tipi di tv digitale: il satellite, la tv che vediamo sui telefonini o sull´Internet veloce, il digitale terrestre. Applicheremo il principio della neutralità tecnologica, come l´Europa ci chiede"
E Gentiloni non dimentica nemmeno la spinosa questione dei rapporti fra il gestore della Rete italiana ( Telecom Italia ) e gli altri provider, la relativa diffusione della Adsl in un mercato di libera concorrenza, lo sviluppo di servizi digitali utili nella Pubblica Amministrazione ( una delle poche cose, ad onor del vero, che anche i precedenti Ministeri delle Comunicazioni e dell'Innovazione tecnologica avevano iniziato a fare ) e le nuove frontiere della telefonia Voip e della convergenza fisso-mobile se nella stessa intervista afferma:
" L´ex monopolista conserva una forza rilevante. Questo è motivo di riflessione. Come anche le offerte congiunte per usare insieme il telefono fisso e il mobile, o magari per sostituire il mobile al fisso. Su questo processo, in sé suggestivo, servono regole chiare»"
Se il buongiorno si vede dal mattino...
Infine, è da sottolineare che L'internet per tutti
o lo sviluppo dell'ICT come motore trainante
dell'innovazione del Paese erano già stati
considerati obbiettivi fondamentali in questo piano di azione
della Margherita, partito di Gentiloni, pubblicato prima
delle elezioni:
http://margherita.inforing.it/shared/documenti/doc1_292.pdf
Insomma, le premesse ci sono tutte per una "rivoluzione digitale in Italia: un ministro competente e appassionato, obbiettivi precisi e condivisi dalle forze politiche della coalizione di sinistra. A questo punto speriamo davvero che tutte queste "ottime premesse" non si trasformino in "false promesse" , come è solito, putroppo, accadere molto spesso in Italia...
Link al blog del ministro Paolo Gentiloni: http://www.paologentiloni.it/
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