Pando: il primo software per lo scambio file che usa BitTorrent P2P ed E-Mail

L'adozione della connettività broadband si sta espandendo a macchia d'olio in tutto il mondo, ma l'invio di file di grandi dimensioni via e-mail è ancora un operazione molto difficoltosa per tutti. Pando Networks ritiene di poter offrire una soluzione a questo problema grazie ad un nuovo strumento di file sharing sicuro destinato a singoli utenti e aziende. Gli utenti di Pando possono infatti condividere facilmente e velocemente file della dimensione massima fino a 1GB.

"Pando non è una directory dove condividere contenuti del proprio disco rigido. Pando non è neanche uno 'spazio' che necessità di essere mantenuto aggiornato con post spiritosi, avatar bizzarri, o con gli ultimi brani hit del momento da far ascoltare ai tuoi amici. Pando tantomeno è un network per scambiare musica digitale e film protetti da copyright".

Ufficialmente lanciato ieri, giorno in cui è terminata la fase di beta interna "invitation-only" , Pando sfrutta la tecnologia BitTorrent per trasmettere file tra utenti in maniera estremamente rapida. Basterà scaricare ed installare il programma (disponibile in versione beta per Windows XP/2k e Mac OS X) ed usarlo, come un client di posta elettronica, per inviare un file ad un destinatario e-mail. Chiunque sia provvisto di un indirizzo e-mail può ricevere un file dal servizio e avviare il download.

Secondo il comunicato dell'azienda, già durante la prima fase beta Pando ha segnato un grande successo tra gli utenti con circa mezzo milione di installazioni. Ad oggi, Pando ha già trasferito circa 1.5 petabytes (un miliardo e mezzo di megabytes) di dati.

Il nuovo software è il primo ibrido peer-to-peer/email del suo genere che combina l'efficienza di distribuzione della tecnologia P2P al pardigma asincrono "invia-e-dimentica" dell'e-mail. Invece di un server centrale, Pando sfrutta un network distribuito per permettere agli utenti di trasferire file ben più grandi di quelli consentiti come allegato dai classici servizi e provider di posta elettronica.

I file inviati tramite il software (dopo la registrazione al servizio) vengono "spezzati" in blocchi più piccoli e distribuiti nel network di Pando in modo da poter ottimizzare i tempi di re-distribuzione. I file inviati tramite Pando vengono trasferiti in connessione sicura, criptati a 128-bit, e salvati sugli storage proxy (Pando servers). Nel frattempo una e-mail viene spedita al destinarlo di posta con allegato un .pando file (Pando package – circa 30 kb).

Quando il destinatario apre l'allegato, il file originale viene trasmesso sul computer destinatario (attraverso il client Pando) simultaneamente dal computer dell'utente mittente e dagli storage proxy. Secondo l'azienda nessuno, lei compresa, può accedere ai file criptati eccetto l'utente stesso e i suoi destinatari di posta. Il servizio supporta anche il forward che funziona alla maniera dei classici allegati di posta e può essere effettuato anche prima di aver completato il download di un file. Robert Levitan, Pando CEO, commenta: "'viral product' con grandi benefici per gli utente, Pando è in grado di accelerare lo sharing di home video, foto, e documenti aziendali di grandi dimensioni su Internet tra utenti in tutto il mondo".

Il programma è attualmente in fase di beta testing ma la homepage di Pando offre molte risorse tra cui una sezione tour, una FAQ e un forum di discussione.

 

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Sara
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