Beppe Grillo consegna a Prodi un documento realizzato dagli utenti di Internet
Sul suo Blog lo definisce il dipendente del Consiglio Romano Prodi: è così che inizia il post pubblicato su BeppeGrillo.it, scritto dalle mani del comico genovese, che lancia l'ennesima bizzarra azione politica. Questa volta ad essere preso di mira è il neo-eletto Presidente del Consiglio Romano Prodi, a cui è stata consegnato il documento riguardante le Primarie dei Cittadini.
Si tratta di un documento sviluppato interamente tramite Internet in cui sono raccolti i desideri e le necessità dei cittadini nei campi dell'Energia, della Sanità, dell'Ambiente e dell'Informazione. Dopo il Ministro Blogger, delle cui proposte abbiamo già parlato nelle scorse settimane, arriva il blogger che da lezioni al Ministro; anzi, al capo dei Ministri!
"Lasciamolo lavorare - ha spiegato ai giornalisti Grillo - sennò torna Berlusconi".
Beppe Grillo ha scomodato il suo Commercialista, che ha redatto una raccomandata, consegnata a mano direttamente a Prodi, che contiene una lettera di licenziamento per il leader dell'Unione, nel caso non ottemperasse agli obblighi presi con i cittadini. "Lo licenziamo, insieme a tutti i suoi ministri. Perché loro sono i veri co-co-co., i dipendenti a tempo determinatissimo, e noi siamo i datori di lavoro" ha detto Grillo uscendo da Palazzo Chigi a Roma.
Ecco il testo integrale della lettera:
"Ai sensi e per gli effetti delle disposizioni
contenute nell'art. 7 della Legge 20/05/70 N°300 e di
quelle contenute nel contratto collettivo del Pubblico
Impiego vigente La avvisiamo, quali datori di lavoro, della
procedura che adotteremo nel caso i Suoi Ministri non
ottemperassero a quanto promesso nei settori di
competenza.
La informiamo che prima di dar corso ad eventuali
provvedimenti (che potrebbero arrivare al licenziamento)
attenderemo di esaminare le giustificazioni che Ella ci
vorrà fornire entro 5 giorni dalla n/s richiesta,
dopodichè ci riserveremo di comunicarle le n/s
decisioni attraverso il blog www.beppegrillo.it.
Distinti Saluti
IL DATORE DI LAVORO"
"Ho chiesto a Prodi - racconta poi Grillo - di spiegare qual è il senso che hanno della modernità, che idea hanno. Se pensano che l'Italia debba diventare una piattaforma logistica dell'Europa. L'ho detto a mio figlio: preferirebbe emigrare".
Il comico ha inoltre aperto una riflessione sull'energia, ricordando che nel '92 il costo della bolletta prevede che il 7% vada per le fonti rinnovabili. "Oggi si spendono 30 miliardi di euro per gli inceneritori. Una balla, un incantesimo, sono finanziati con i soldi che paghiamo sulle rinnovabili. Io sto facendo un giro nelle piazze contro gli inceneritori".
Prodi non è un novizio riguardo alle discussioni sulla Grande Rete. In un'intervista pubblicata da Virgilio.it, il Premier si soffermò sugli effetti della Legge Urbani.
Grillo nel post non nasconde una vena polemica nei confronti dell'attuale Governo e delle scelte riguardanti soprattutto il programma.
La gioia, quasi infantile, del dipendente Prodi, era
pienamente giustificata dal disporre finalmente di un vero
Programma di Governo ed ha commosso ogni persona
presente.
Nutro la più grande confidenza che il
programma dell’Unione, il cui significato
è ignoto sia ai cittadini che ai suoi estensori,
sarà a questo punto accantonato, anche perchè
nessuno lo ha mai letto.
Per l'iniziativa Grillo ha raccolto sul suo Blog oltre un milione e mezzo di firme.
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