Laura Meli
a- a+

Ajay, il piccolo indiano prodigio erede di Gates

A soli tre anni crea il suo primo sito internet, il bimbo più conteso nel mondo dell'informatica

HA SOLO NOVE ANNI il più giovane creatore di siti internet al mondo. Si chiama Ajay Puri e a New Delhi è già un personaggio famoso. Ajay ha realizzato il suo personale sito internet  (www.microsoftkid.com) all' età di soli tre anni,  esperienza che gli è valsa l'appellativo ''il piccolo Bill Gates''.

Una impresa straordinaria la sua, che gli ha riservato l'ammirazione e la meraviglia di personaggi quali il primo ministro indiano Manmohan Singh e delle altre principali autorità indiane.

Emozionante per lui l'incontro con Bill Gates che, conosciute le sue qualità, ha voluto conoscerlo di persona.

"Il Signor Gates mi ha detto che io sto accingendomi a fare il suo  stesso lavoro in India. Io gli ho spiegato che le nostre storie  sono molto simili, abbiamo perse cose in comune" , ha commentato il ragazzino.

Impressionato dalle straordinarie quanto  precoci conoscenze informatiche del bambino, Gates ha acconsentito a che il sito creato da Ajay contenesse nel titolo la firma Microsoft. "Il sito internet racconta tutto di me - dice il bambino - chi sono io, cosa ho imparato, chi ho incontrato".

E' stato  Bishnu Narayan Puri, il nonno di Ajay, a insegnare al piccolo i  primi rudimenti del computer.

Il sogno di Ajay è quello di riuscire ad  entrare nel Guinness dei primati. Il problema è che la categoria per il più giovane web designer non è ancora stata istituita. Al momento, il bambino potrebbe partecipare solo se pentasse anche un animatore.

I giornali indiani parlano di lui, ma Ajay non dimentica di essere prima di tutto un bambino di soli 9  anni. "Mi piace soprattutto il cricket - ha detto - e trascorro ore a giocare con i miei compagni e mio fratello Adarsh. Amo anche nuotare e ho vinto una medaglia a scuola in una gara di  nuoto".

Il Primo Ministro indiano ha voluto personalmente conoscerlo, descrivendolo come ''un orgoglio per l'India''.

 

 

 

Ti potrebbe interessare anche

commenta la notizia

C'è 1 commento
Marcello
Ti è piaciuto l'articolo?