Marcello Tansini
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Truffe: Irraggiungibili centinaia di siti web italiani per colpa di inadempienze tra provider

Giovedì e venerdì scorso newsgroup e forum sono stati presi d'assalto dalla numerose proteste di webmaster e società del settore anche piuttosto importanti che si sono visti sparire i propri siti e quelli dei propri clienti senza un ragiovenole motivo.

Stiamo parlando di siti come il comune di Ischia, come quello della società di design Momodesign (abbigliamento, caschi da moto, ma anche l'ultima versione della Lancia Ypsilon), il portale di Vicenza, ecc.
Tutte questi siti avevano in comune di risiedere sui server di Wmg Italia, azienda di hosting e di housing controllata dalla società inglese Selenia Uk, da parecchi anni operante In italia e gestore di numerosi server con migliaia di siti registrati al proprio interno.

Ma cosa è successo esattamente? Il gruppo Aruba, la più importante società di hosting e housing in Italia, ha acquistato, come confermato dalle dichiarazioni rilasciate su corriere.it da uno dei dirigenti più importanti, Omero Narducci, i clienti e i contratti da Selenia Uk, attraverso la propria società Widestore: " Noi abbiamo acquistato i clienti e i loro contratti da Selenia - spiega Omero Narducci, dirigente della società toscana -, pagandoli denaro sonante. Non i debiti, di cui eravamo all'oscuro. Stiamo subendo un grosso danno da questo diniego di Easynet, che secondo noi trattiene i server indebitamente".

Facciamo un breve passo indietro: Wmg Italia aveva collocato i server dei propri clienti in una webfarm di Milano, EasyNet appunto, in Viale Fulvio Testi.

Ed è la stessa Easynet a spiegare chiaramente il perchè del blocco dei server: " La decisione è stata presa in piena trasparenza e correttezza, ed in pieno rispetto del contratto che la lega a Wmg, società ad oggi in debito nei confronti di Easynet di cifre considerevoli. Nonostante i ripetuti solleciti, la notifica di 8 giorni fa che Easynet avrebbe sospeso il servizio, e la proposta di trovare un ragionevole accordo, Easynet si è trovata costretta a interrompere il servizio non avendo ricevuto riscontri da parte di Wmg ".

A questo punto nelle giornate di Giovedì e Venerdì, tutti i server di Wmg Italia che dovevano essere spostati presso la server farm del gruppo di Aruba, sono stati bloccati e staccati dalla rete per mancati pagamenti di Wmg Italia a Easynet, rendendo così irragiungibili migliaia di siti italiani.

A questo punto, mentre numerosi webmaster e proprietari di web agency si assiepavano davanti alla server farm di Easynet (insieme ai tecnici di di Aruba che dovevano compiere il trasferimento) il Gruppo Aruba, vista la situazione, si è mosso con i propri legali cercando, secondo indiscrezioni ad arrivare ad un accordo quanto prima per sbloccare la situazione.

E quanto sembra l'intervento ha avuto successo perchè, mentre vi stiamo scrivendo (Domenica mattina 12 febbraio), quasi tutti dei server e dei domini ex-Wmg sono ritornati ad essere completamente funzionanti. Da quanto si è potuto apprendere dagli interventi sul forum, il Gruppo Aruba, dopo aver fatto intervenire tempestivamente i suoi legali e aver raggiunto un accordo con Easynet, ha spostato in tempo di record i server nella propria webfarm e nel giro di poche ore (cosa assolutamente non facile) con assoluta professionalità ha iniziato a rimettere online tutti i domini precedentemente bloccati.

Numerosi utenti nei newsgroups e nei forum sottolineano anche essi la capacità organizzativa di Widestore, azienda di Aruba che tecnicamente ha gestito il trasferimento, per una operazione per la quale generalmente possono servire tre-quattro giorni di lavoro. D'altra parte, è doveroso sottolineare che il Gruppo Aruba, nell'ultimo anno, ha compiuto importanti acquisizioni di diverse società di hosting italiano in totale tranquillità senza mai danneggiare i clienti acquisiti.

Il problema rimane la beffa che tutti i clienti di Wmg Italia hanno subito: infatti, pare che la comunicazione dell'avvenuta vendita dei server e dei relativi contratti in essere sia arrivata con un preavviso quasi nullo, senza nessuna spiegazione e che tutte le notifiche del caso sia stata costretta a farle Widestore in fretta e furia, che ha attivato anche un centralino funzionante anche nel week-end per tutti i clienti soggetti al passaggio tra le due società. Tra l'altro, nella mail inviata da Widestore ai vecchi clienti ex-Wmg, si garantiscono le stesse condizioni contrattuali precedentemente assunte allo stesso prezzo e con un incremento della assistenza, della professionalità e della struttura dei servizi:

"Con la presente siamo a comunicarLe che a seguito dell'accordo stipulato con Selenia Uk, riguardante la gestione dei servizi di hosting, housing co-location e registrazione domini della sua filiale italiana, la società Widestore Le garantirà la continuità nell'erogazione del servizio rispettando tutti i parametri su quanto a suo tempo, da Lei contrattualizzato con la soc. Selenia UK senza che intervenga alcuna variazione di prezzo su quanto da Lei pattuito.
Le garantiamo che la struttura tecnica rimarrà invariata e lo standard di assistenza erogata sarà mantenuto se non implementato dal nostro personale qualificato.
L'accordo è in forza dal 1 gennaio 2006, pertanto la fatturazione dei servizi verrà eseguita direttamente da Widestore con le stesse modalità seguite in precedenza da Selenia Uk"

Cosa imparare da questa vicenda? Si possono trarre numerosi conclusioni, tra cui quella che lo hosting italiano è ancora troppo frazionato e gestito da società non tutte alla altezza. L'utente, deve imparare a scegliere i propri servizi di hosting e housing in maniera attenta e professionale, non basandosi esclusivamente sul prezzo come unico e principale criterio di scelta.

Certo, in tutta questa vicenda, è abbastanza allarmante l'assenza di comunicazioni da parte di Wmg Italia (noi dello staff di Webmasterpoint.org siamo prontissimi a pubblicare una sua replica sull'accaduto) e d'altra parte è giusto rendere merito al Gruppo Aruba per la professionalità dimostrata nel risolvere in brevissimo tempo una situazione complessa.

 

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Graziano
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