Eventi: Chiude Virgilio, nasce il nuovo portalone Alice.it (Parte I)
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Virgilio chiude, o meglio continuerà ad essere quello per cui era stato creato 10 anni fa, ovvero un motore di ricerca inglobato all'interno di un nuovo portale che si chiamerà Alice. Ma c'è un piccolo problema: Virgilio tende a dar gli stessi risultati di Google, avendo stretto una partnership con il motore americano; dunque che motore di ricerca sarebbe Virgilio, un semplice clone? Ma magari verrà rivisto, per il momento non si sa ancora...
Lo avevamo già scritto, appena abbiamo appreso la notizia, nelle nostre news (http://www.webmasterpoint.org/news/Clamoroso-Virgilio-chiude-rimarr-solo-Alice_p18060.html). Ora, dopo qualche giorno e l'intervento di Ramon Grijuela, Amministratore Delegato di Matrix, società che controlla Virgilio e responsabile broadband content development di Telecom Italia Wireline, nel corso della Iab Forum, il convegno di Internet Advertising Bureau Italia di Milano, iniziano ad essere disponibili nuove notizie sul progetto di Telecom Italia.
L'idea di base è quella di includere all'interno di un unico mega portale tutte le attività del gruppo Telecom, facendo confluire al suo interno i contenuti televisivi, musicali, di intrattenimento che sono presenti nell'attuale Rossoalice.it insieme ovviamente alla vendita di connettività quale l'Adsl; sicuramente più avanti -aggiungiamo noi- il voice over ip.
Non è una strategia sbagliata: Telecom Italia sta cercando di unire sotto un unico cappello tutte le sue attività e prodotti Internet.
Inoltre, da ricerche di mercato sembrerebbe che il marchio Alice, grazie al tam-tam pubblicitario, sia oggi più conosciuto dai cosiddetti utenti neofiti rispetto al brand Virgilio che da ben 10 anni è presente in rete.
Infatti, il caro vecchio Virgilio (vi ricordate la
pubblicità con il vecchietto, "il bello di
Internet "?) dicono sempre le statistiche di marketing,
è conosciuto ed utilizzato dagli utenti già
più evoluti di Internet e a Telecom questo non
può bastare, in un progetto che vorrebbe far confluire
in modo organico TV, Internet e Telefonia.
Internet, hanno pensato ai vertici marketing di Telecom
Italia, ha una penetrazione, soprattutto per motivi
culturali, molto inferiore a quello che potrebbe essere una
Tv interattiva portata nelle case degli italiani attraverso
l'Adsl (vedi Fastweb).
In parte potrà essere vero, ma occorre ricordare bene una cosa (ed è la mia prima critica costruttiva al nuovo progetto Alice.it): da numerosi sondaggi Internet viene vista dalle nuove generazioni italiane (fino ai 35 anni) come qualcosa di diverso e, sottolineo, migliore delle televisione.
Vogliamo prendere il pubblico dei 40-70 anni? Attenzione a
non perdere quello dei più giovani, che in pochissimo
tempo diverranno la maggioranza.
La TV su Internet negli Stati Uniti non ha avuto grande
grande successo. La gente usa il computer ed Internet per
fare determinate attività ludiche o lavorative, non
per vedere i film. C'è la televisione per quello.
Infatti il progetto di usare l'Adsl, magari con una box da collegare alla Tv in stile Video Station di Fastweb, per convogliare contenuti video e di intrattenimento (pensate ai vidoegiochi Xboxo PlayStation 2/3) non sarebbe sbagliato, ma farli vedere su un monitor di computer, attualmente, è una scelta che si potrebbe rivelare limitante, se non completamente sbagliata.
Portali come Yahoo.com, negli Stati Uniti, trasmettono in
diretta sul web video di spettacoli, concerti, eventi
sportivi, soprattutto in real time e talvolta anche a
pagamento ma sono solo una tantum del loro servizi offerti,
che sono soprattutto di informazione.
E qui, il nuovo Alice potrebbe cadere in un altro errore (
ecco la mia seconda critica costruttiva al nuovo progetto
Alice.it ): dimenticare i contenuti che in virgilio bene o
male c'erano e ch sono il "sale" , uno dei
principi costituenti di Internet.
Non li dimenticheranno, come hanno già affermato
durante la conferenza stampa dello IAB, anche perchè,
aggiungo io, perderebbero qualche centinaia di migliaia di
euro di pubblicità. Ma l'errore è quello di
non aver detto che li potenzieranno, in primis
l'informazione di tutti i tipi (news, borsa, salute,
glamour, sport, tecnologia) che è quello che vuole la
gente, anche perchè quelli attuali di Virgilio possono
essere notevolmente migliorati.
Repubblica.it e Corriere.it, fornendo contenuti e
interatività (vedi concorsi, blog, radio online, forum
tematici) continuando a macinare record su record di
visitatori unici mensili, mentre i grandi portali tra qualche
faranno molta fatica ad avere gli stessi utenti che hanno
attualmente.
E lo sapete perchè? Perchè, ritornando al
discorso degli utenti più esperti che conoscono il
brand Virgilio e non Rossoalice, c'è un errore di
fondo di analisi dell'utenza internet italiana.
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