Marcello Tansini
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Hi-tech: Smonta un computer e un cellulare e guadagna oro e argento

Smontare un computer e trovare dell'oro: addirittura più oro di quello che si trova nelle miniere! Non è la trama di un film di fantascienza o solo fantasia, ma è quello che avverrà in modo sistematico e organizzato dal prossimo agosto quando anche in Italia inizierà la raccolta differenziata dei "rifiuti elettronici".

Da ogni computer, come spiega la coordinatrice del "progetto Oro" dell'Università di Cagliari, che ha messo a punto un solvente ecologico per estrarre il prezioso metallo dai vecchi personal computer, vi è mediamente quasi mezzo grammo d'oro. E per capire quanto sia importante il progetto dell'università di Cagliare basta fare due conti: per ogni tonnellata di hardware vi sono 16 grammi di oro, contro i 2-4 che rendono già interessante ed economicamente remunerativa la tradizionale estrazione dalla miniere.

Ma dove si trova esattamente l'oro nelle nuove tecnologie?
Nei personal computer è collocato soprattutto nelle schede elettroniche e nelle zone di contatto dove viene usato come antiossidante, mentre nei cellulari il metallo prezioso è addirittura visibile, essendo posto nella zona dove si innesta il caricabatterie. Ma l'oro si trova in tutti i componenti elettronici, perfino nelle cartucce per stampanti.  Da non sottovalutare neppure le percentuali di argento che si trovano in misura di circa 5 e i 10 grammi per ogni computer.

In numerose nazioni del mondo, in primis la Cina, il business dei metalli preziosi negli apparati elettronici è già da anni sviluppato, ma viene perseguito attraverso reagenti cancerogeni e procedimenti piuttosto complessi e costosi. La vera novità italiana sta, dunque, nella semplicità ed economicità della soluzione adottata dall'università di Cagliari, ma non solo. Infatti, l'estrazione dell'oro nei congegni elettronici sarà favorita, a partire dal prossimo 13 agosto, anche da una direttiva europea, che obbligherà raccogliere e smaltire oltre che computer, anche frigoriferi, surgelatori, congelatori, televisori, lavatrici, lavastoviglie e condizionatori d'aria che oggi finiscono in discarica.

Secondo tale normativa entro il 31 dicembre 2006 tutti i computer e i telefonini dovranno essere recuperati al 75 per cento, con una percentuale di reimpiego e riciclo dei componenti pari al 65 per cento.

A questo punto, secondo una logica industriale su larga scala, diventa chiaro come il procedimento di estrazione di metalli preziosi dai devices elettronici diventerà assolutamente conveniente non solo economicamente, ma anche dal punto di vista economico e sociale.

Le nuove miniere d'oro e d'argento, dunque, sono in mezzo a noi...

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Sara
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