Il potere della globalizzazione e degli spider dei motori di ricerca
Ci dobbiamo sempre fidare delle informazioni che circolano sulla rete e che poi, nella maggior parte dei casi, finiscono nelle prime pagine dei principali quotidiani italiani?
E’ da parecchio tempo che ci penso e ne ho avuto un
riscontro pratico qualche settimana fa quanto nelle TV di
tutto il mondo si parlava dell’ennesimo video di un
americano rapito e poi sgozzato in Irak; video che poi si
è dimostrato un falso!
Questo potrebbe essere considerato un episodio a parte
o… potrebbe essere solo il primo di una lunga serie?
I fatti: nell’era della globalizzazione anche
l’informazione è globalizzata.
Basti pensare ai vari spider (come quello di Google, MSN e
da qualche settimana Virgilio) programmati per vagare nella
grande rete digitale alla ricerca di nuove notizie tra quelli
che vengono considerati i principali siti
d’informazione a livello nazionale o internazionale.
Un esempio su tutti: Google indicizza grandi portali quali Repubblica, L’Unità, Il Resto del Carlino, Il Sole 24 Ore e altri, sicuramente meno famosi dei sopra citati, quali Portel, WebMasterPoint, PCself, StudioCelentano, Macity, Cinematografo e via dicendo...
Secondo Google questi ed altri portali sono considerati delle fonti di notizie attendibili dunque se uno di questi pubblicasse una nuova notizia fresca di giornata avrebbe una probabilità, anche se minima, di comparire nell’HomePage del servizio.
A quel punto il gioco è fatto. Mediamente chi gestisce
questi grandi siti è “costretto” a
consultare quotidianamente l’home-page del servizio per
verificare lo status di visibilità del proprio sito
(in fin dei conti è una piccola pubblicità che
questi servizi offrono) e non appena trova una nuova notizia
si precipita da prima e leggere di che cosa si tratta,
approfondisce con una ricerca incrociata l’argomento
trattato e nel giro di 20-30 minuti è pronto a
pubblicare la medesima notizia, con qualche rielaborazione
fatta ad doc, nel proprio sito.
A questo punto per Google la notizia diventa ancora
più attendibile perché a conti fatti sono
presenti su internet almeno due fonti che trattano il
medesimo argomento dunque sicuramente si tratta di qualcosa
di importante!
E’ dunque tecnicamente possibile considerare questo
come un normale e prevedibile bug legato alla logica di
funzionamento di questi spider o è giusto considerare
“attendibile” una notizia trattata nello stesso
periodo di tempo da due o più portali
C’è forse bisogno di un maggiore controllo su
quello che, nell’era dell’informazione, potrebbe
diventare un ottimo e assolutamente gratuito mezzo di
strumentalizzazione mediatica?
- Articolo precedente Hi-tech: La nuova frontiera della messaggistica istantanea: la terza dimensione
- Articolo successivo Il parco buoi dell'informatica: siamo noi italiani!
Ti potrebbe interessare anche
commenta la notizia
Chiedi alla nostra Redazione!