Marcello Tansini
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Eventi: Reportage dettagliato su Smau 2003

Smau 2003 anche quest'anno è arrivato puntuale come sempre: cosa non trascurabile se pensiamo che molte fiere del settore (Internet Expo per esempio) sono saltate nel corso di questi anni di crisi.

Partiamo dalle cose positive (poche, davvero poche): il solito grande entusiasmo dei visitatori, molti dei quali donne e ragazze per sfatare ancora una volta (se ce ne fosse ancora bisogno) il falso mito secondo il quale la tecnologia non interessa al gentil sesso.

Non so, sinceramente, se ci fosse più o meno gente rispetto all'anno scorso, ma posso affermare con certezza che la fiera era ancora più piccola rispetto ad un anno fa.

Interessante l'iniziativa di EcommerceLand, organizzata da Costameno.it, che ha portato alla ribalta tante siti di medie dimensioni di e-commerce (che, comunque, chi naviga un pò conosce bene) anche se non mi sembra che la gente fosse disposta ad acquistare online sui computer messi a disposizione nei singoli stand (e l'area era stata progettata anche per questo).

Da provare il Wi-Fi di Telecom Italia nel relativo stand: è sicuramente la rivoluzione tecnologica dell'immediato futuro, anche se sarebbe auspicabile uno sviluppo reale parallelo dell' Adsl e della fibra ottica (o comunque dell'Internet veramente veloce).

A proposito di fibra, tra i grandi delle telecomunicazioni, oltre a Telecom con il suo stand dedicato alla Adsl senza canone, spuntavano anche quello di Fastweb, una azienda sicuramente in crescita (con tutte le difficoltà e disservizi tipici di una "giovane" azienda) e Tiscali, anch'essa concentrata nel promuovere il suo abbonamento Adsl senza spese fisse.

Piccoli segni, che fanno comprender, come il futuro di Internet si gioca proprio sulla connessione a banda larga offerta da grandi operatori.

"Grandi operatori": altro termine su cui riflettere bene e che Smau testimonia ogni anno sempre di più.
Sto parlando del fatto che, ormai, solo le grandi aziende si possono permettere(o non hanno ancora rinuniciato) una presenza in una fiera come questa giganteggiando con interi stand dominati da giochi di luce, animatori, ragazze e relativi lanci di magliette (sto parlando di Nokia, Tim, Vodafone, Hp, IBM, Sony...).

Ma una domanda sorge spontanea: che senso ha presentare i prodotti HP attirando i visitatori con una pista di macchinine telecomandate (riprendendo la propria pubblicità vista in Tv) o spiegare le tecnologie "Business on Demand" di Ibm in un semi-rap con relativo lancio di magliette?

Certo, forse qualcuno dirà che è un modo come un altro per far crescere il proprio brand, ma non so se ha senso farlo spendendo tanti miliardi per tanti "piccoli show" studiati per un pubblico fondamentalmente consumer.

Considerando anche che le novità, ormai, non vengono più presentate in Smau, ma ad altre manifestazioni internazionali.

Certo a ben vedere c'erano anche alcuni piccoli stand interessanti (come quello della software house Questar) ma erano letteralmente soffocati dai grandi colossi.

Oggettivamente è molto più serio ed apprezzabile il comportamento tenuto da Microsoft, l'unica azienda che può permettersi ancora un intero padiglione: tanti stand per i propri singoli prodotti molti dei quali, comunque, rivolti ad una clientela consumer (come il nuovo office 2003 o Windows) o di soluzioni prefatte per PMI, con operatori più o meno esperti a tenere workshop.

Certo, relativamente poco spazio è stato dato ai programmatori o comunque a professionisti del settore, fatto che dimostra, comunque, come la stessa Microsoft si sia resa conto del target consumer di Smau (e che forse, aggiungerebbe malignamente qualcuno, Bill Gates straguadagna soprattutto con Windows e Office a cui presta di conseguenza la massima attenzione).

Una delusione è stata il nuovo cellulare Nokia che dovrebbe permettere di giocare come con una consolle: le sue dimensioni non si prestanno ad essere un telefonino (sembra quasi uno dei primi cellulari come dimensioni) e gli stessi giochini non sono così entusiasmanti.

Da segnalare la mancanza di aziende puramente Internet (le cosidette dot.com) come Italia On Line, Virgilio o Internet/hosting provider che nel 2000 avevano un intero padiglione assegnato.

Lo stesso motorone di ricerca Google è apparso per la prima volta a Smau quest'anno con un piccolo stand nell'area E-commerceLand; significativo che il primo motore di ricerca al mondo si presenti in toni contenuti.

Segnali che fanno comprendere come il futuro dei protagonisti di Internet sia ancora in salita, ad eccezione (o forse è solo apparenza) delle grandi aziende di Telecomunicazioni che, badate bene, non vivono di contenuti o servizi web, ma di connettività e di telefonia.

Al prossimo Smau (incrociando le dita!)

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Graziano
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