Marcello Tansini
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2003, un anno di contraddizioni e conferme. I 18 principali avvenimenti ICT (Parte II)

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9) Proprio lo scambio files illegale attraverso sistemi come WinMx o Kazaa, favorito dall'aumento della diffusione della Adsl e della Fibra Ottica, è stato uno dei fenomeni che si è confermato in ascesa in Italia durante il 2003 e che potrebbe, case discografiche e leggi italiane/europee permettendo, aumentare ancora nel prossimo anno con l'avvento di una banda larga veramente "larga".
Contemporaneamente alla crescita del P2P, c'è stato il definito affermarsi del formato DIVX per i film digitali, così come nel 2000-2001 c'era stato quello del MP3 per i files musicali. E analogamente a quanto successo per lo Mp3, hanno iniziato a diffondersi lettori "da salotto" in grado di leggere tale formato come, ma non solo, il "famoso" Kiss.
Il futuro è probabilmente del Divx e degli Mp3.

10) Una delle tante ma solo apparenti contraddizioni di quest' ultimo anno è rappresentata sicuramente dalla crescita contemporaneamente sia dello scambio files illegale e gratuito sia delle prime vere iniziative di Internet a Pagamento portate avanti da grandi provider e portali nazionali.
Come dimenticare infatti le iniziative di Libero.it di chiudere le caselle di posta gratuite per chi si connette tramite altri internet provider o dell' iniziativa del portalone Microsoft Msn.it di chiudere l' accesso gratuito alle proprie chat-room?
Ma, come andiamo ripetendo da diversi anni, non c'è nulla di cui stupirsi: l'internet del "tuttogratis" sta tramontando inesorabilmente. 
Se così non fosse, Internet stessa cesserebbe di esistere, perchè economicamente non reggerebbe. Può piacere o meno, ma conti alla mano la realtà è questa.
Una realtà logica e pianificata: prima si attirano le persone verso la novità (rappresentata da Internet) attraverso il gratuito, facendola "assaggiare" , poi quando questa novità diviene un "bisogno" indispensabile nella vita di ognuno (si pensi alle e-mail, ma anche alle chat, per esempio, per moltissime persone) si "tirano le reti" e si fa pagare.
Non abbiamo scoperto l'acqua calda: si chiama marketing.

11)Un tentativo mal riuscito (ma che è stato importante per molti portali per sopravivere negli ultimi due anni di crisi pubblicitaria) è stato sicuramente quello dei Dialer, delle connessioni a pagamento per ottenere numerosi servizi.
Ma purtroppo uno strumento che poteva essere valido, è stato utilizzato nel peggiore dei modi, al limite della legalità, con il benestare della stessa Telecom e dei grandi operatori telefonici che solo quando hanno capito che la situazione (a livello soprattutto di immagine) poteva diventare pericolosa si sono tirati indietro.
C'è voluta la televisione (che strano paese che è l'Italia!) e denunce come quella di "Striscia La Notizia" o di "Mi Manda Raitre" per attirare l'attenzione su decine e decine di famiglie truffate con incredibili bollette gonfiate e far partire controlli a tappeto ed iniziative legislative di regolamentazione che hanno portato, in pratica,a far chiudere i Dialer, stabilendo costi di connessioni al minuto di qualche centesimo di euro.
Il tutto è avvenuto in pochi mesi: da maggio a fine agosto. 
Come ha potuto continuare per 2 anni senza che nessuno dicesse nulla?
Dulcis in fondo, ad autunno inoltrato, un'altra operazione della guardia di finanza ha fatto chiudere la maggior parte di casinò online presenti in Italia.

12) Ma in generale in questo ultimo anno tutta l' Internet a livello mondiale ha sentito il bisogno di porsi delle regole e che la legislazione tradizionale intervenisse a cercare di porre un certo ordine nella giungla della Rete creando le norme più adatte.
Non ultima, la conferenza di Ginevra, con la sua Magna Charta di Internet, rappresenta un passo verso questa direzione.
Anche in Italia, gli organi tradizionali di legge e di controllo hanno prestato più attenzione alla Rete, con norme più stringenti per la privacy (non sempre positive), contro la pedofilia e, in generale, le truffe che sono sensibilmente aumentate.
Di strada comunque ce ne è ancora tanta da fare, come dimostra il caso del dominio Armani.it.

13) Sicuramente il 2003 sarà ricordato anche come l'anno dello Spam e dei Virus.
Mai come in questo ultimo anno, decine e decine di spam, spesso anche con virus incorporati, hanno intasato le nostre caselle di posta.
Molti provider si sono adeguati con filtri ad hoc, anche se spesso non bastano( anzi talvolta cancellano e-mail valide). A Livello legislativo qualcosa sembra muoversi negli Usa, ma staremo a vedere.
Agghiacciante, se risultasse vero, è il sondaggio compiuto intervistando migliaia di utenti americani, secondo il quale più di un terzo starebbe seriamente pensando di abbandonare l'uso della e-mail, perchè subissato da messaggi indesiderati e virus.
Chi può dimenticare che il famoso Worm Blaster dilagò in estate, infettando oltre 68.000 caselle in una sola ora?

14) Sempre a livello di richieste di leggi e regolamenti, si possono inquadrare le tante vicende di brevetti fatti più o meno valere nel corso di quest'ultimo anno.
Eclatante è stata la vicenda che ha visto contrapporsi la società SCO contro tutta la community opensource rivendicando i propri diritti su alcuni codici di Unix presenti in Linux e sfuttati per fare business da colossi quali Ibm.
E come dimenticare la piccola società di Software Eolas che rivendica i propri diritti sul sistema presente in Internet Explorer per far funzionare applicazioni esterne?
Infine lo stesso Parlamento Europeo nel 2003 ha iniziato a discutere la questione dei brevetti software, dimostrando proprio la necessità di regole chiare e fisse nel mondo ICT.

15) Abbiamo accennato a Linux. E Linux quest' anno è stata una delle grandi conferme più importanti del 2002, così come tutto il movimento opensource.
La stessa Microsoft ha iniziato a capire realmente la situazione e non è da sottovalutare l'importanza della decisione adottata da Bill Gates di rendere più aperto il proprio codice agli sviluppatori.
Una conferma, anche se per ora rimane rivolta ad una nicchia, è stato anche il sistema operativo Lindows che promette di integrare i due sistemi operativi per ora padroni del mercato mondiale.

16) Anche Microsoft non è rimasta a guardare in quest' ultimo anno e ha rilasciato nuove applicazioni per il suo nuovo linguaggio Asp.Net che, seppur lentamente, sembra prendere piede, e ha lanciato Windows 2003 Server e il suo nuovo Office 2003 dove il web e le applicazioni "offline" appaiono, come è giusto e naturale, sempre più integrati.
Il vero lancio in grande stile del nuovo Office avverrà, in Italia, solo nei primi mesi del 2004. Staremo a vedere che riscontro avrà.

17) Una buona crescita l'hanno avuta i servizi online della pubblica amministrazione e secondo le ultime statistiche, un cittadino su quattro li utilizza.
C'è ancora tantissimo da fare, ma qualcosa sembra muoversi.
Molto del futuro di Internet si giocherà, oltre che sui contenuti, sulla crescita di servizi realmente utili come quelli bancari, delle multi-utilities (gas, energia, ecc.) e, appunto, della pubblica amministrazione.

18)Infine, il 2003 era l'anno mondiale del disabile: qualcosa si è mosso, ma sempre troppo poco; per fortuna proprio alla fine di dicembre è stata approvata la legge Stanca sulla accessibilità che sancisce l' obbligo di rispettare i criteri di accessibilità per tutti i siti della pubblica amministrazione e una altra serie di iniziative che dovrebbe coinvolgere anche siti "privati". Speriamo che abbia un reale seguito e non sia una delle tante leggi "contentino" , tutte apparenza.

Siamo arrivati a scrivere 18 punti; sicuramente i fatti e gli avvenimenti più importanti sono stati molti di più e qualcosa ce lo siamo sicuramente dimenticato.

Ma importante secondo noi era fare il punto della situazione: una breve, anche parziale panoramica di un mercato come quello Internet, che tra alti e bassi, continua a resistere (crescere sarebbe un parolone) e che sopratutto sta diventando sempre più centrale nella vita di chi lo adopera (ci vorranno minimo altri 10-20 anni perchè internet sia usato da tutti) , forse ancor di più che i tradizionali mezzi di comunicazione, grazie alla sua interattività.
Sempre più il confine tra quello che è online e quello che offline sarà sfumato, fino a scomparire. E i 18 punti, poco sopra analizzati, dimostrano questa irrefrenabile tendenza in atto.

N.B.
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Lorenzo
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