Marcello Tansini
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Il web provider: i servizi di hosting

Scelto il Nome di Dominio, occorre scegliere il Web Provider

Una volta, deciso quale dominio acquistare, occorre riuscire a districarsi tra le centinaia di proposte di web hosting che si possono trovare in Internet.

Un primo punto fondamentale, è analizzare le proprie esigenze, come se ci serve un database, se abbiamo bisogno di asp, php o delle estensioni di frontpage, e poi iniziare a cercare il web provider che ci può dare quello che cerchiamo. E' infatti completamente inutile farsi persuadere da interi elenchi di opzioni e di servizi "all inclusive" che offrono i vari web provider, senza nemmeno riuscire a capire il significato di alcune di queste opzioni, che risulteranno, quindi, inutilizzate per il proprio sito. Cgi Mail, Sql Server, Alias di posta, Forward automatico, risponditore automatico... sappiamo cosa sono e come utilizzarli al meglio... e ci servono davvero?

ai farsi abbindolare, inoltre, da offerte basate solo su centinaia di mega di spazio web, da infinite caselle di posta... è giusto, invece, chiedersi: cosa me ne faccio di 300 mega, e di 1000 caselle?? Sono per caso un rivenditore che ha così tanti clienti o un database così ampio? Se la risposta è negativa, allora ci bastano anche 5-10 mega di spazio web, e circa 5-10 caselle di posta. Ragioniamo un attimo: la dimensione media di una pagina web è di 30 kb compreso le immagini ( per stare larghi ), sapete allora quante pagine si possono fare in 5 mega di spazio web? Ed inoltre se noi abbiamo 100 caselle di posta elettronica, rischiamo solo di confonderci e di non controllarle tutte, perdendo così la posta. Molte volte ne basta una di casella... da dare a tutti coloro che ci vogliono contattare.

Nella nostra scelta, dobbiamo partire anche da un' altra considerazione fondamentale, oltre a quella già detta dei servizi che realmente ci servono: l' assistenza tecnica. Molte volte, non viene indicata nei pacchetti, molte volte è data per scontata... ma è questa una variabile fondamentale per scegliere il servizio di hosting più adatto, ed è anche una variabile che fa alzare inevitabilmente il prezzo del servizio che richiediamo, in quanto avere degli operatori qualificati, che rispondano al telefono o via e-mail, costa. Il mio consiglio, quando si entra in un sito di una società di web-hosting, è di controllare subito se sono messi ben in evidenza i numeri telefonici di contattato e le e-mail. Parlate sempre con un operatore al telefono, mai solo via e-mail, non fate le vostre scelte trascinati dalla fretta... le farete sicuramente sbagliando. Controllate quindi che al numero di telefono qualcuno risponda, e possibilmente qualcuno esperto, idem dicasi per le e-mail, dove si devono aver risposte entro 24 ore.

Qualcuno, a questo punto dirà: ma, perchè non parli dei web provider americani che costano solo 10 dollari dollari all'anno, mi offrono linee velocissime (che in Italia non esistono, le famose T3), hanno tutti i servizi automatizzati, entro nel mio pannello di controllo e creo tutto quello che mi serve... te li sei forse dimenticati? No, non me li sono dimenticati, ma, secondo me, vanno bene solo a chi sa parlare molto bene l'inglese, a chi sa lavorare bene sui pannelli di controllo, e accetta di interloquire solo via e-mail, e che, dunque, non ha tante pretese...
Infatti, tutti questi provider americani offrono servizi standardizzati, provate a chiedergli una dll o di provare a farvi funzionare un particolare cgi... vi risponderanno assolutamente di no.

Il mercato dell'hosting, dopo la moda americana, sta sempre di più puntando su società con sede in Italia, dove rispondano operatori italiani in carne ed ossa, dove si possa avere un rapporto umano. Tra le tante cose, con cui le società di web hosting cercano di attirare i propri potenziali utenti sono le velocità delle proprie linee: chiedete a che velocità rispondo i propri server, e vi sentirete un mare di cifre, di linee a fibra ottica, a 50 megabit, T1, T2, T3....
Ma sappiamo davvero cosa significano questi numeri e queste cifre, ed inoltre sappiamo se valgono davvero per misurare la velocità di un server?
La risposta è che non servono nulla: un provider può avere una linea a 512kb, avere 300 siti web, che non fanno milioni di accessi, e i propri siti saranno più veloci rispetto al provider che ha migliaia di siti web, alcuni dei quali con intensissimo traffico, che vanta di avere una T3...
Il problema, dunque, è il traffico che un server, e quindi la linea, deve supportare: i provider lo sanno bene, e sono restii a dare dei dei dati veramente utili ai propri cliente, per la scelta...

Come risolvere il problema?? Semplicissimo, anche senza essere dei tecnici.

Dobbiamo farci dare dei nomi di dominio che sono supportati da loro ( magari controllando con un tracert route ) e provare la velocità che essi hanno per una settimana, provando a connettersi con più connessioni ( tin, jumpy, libero, ecc ) a più ore del giorno.

Non guasta, mai, richiedere anche un servizio di prova, facendosi dare un piccolo spazio per qualche giorno.



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Marcello
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