Marcello Tansini
a- a+

Registrazione Domini .com

Registrazione Nomi di Dominio .Com, .Net, .Org, .Edu

Riprendiamo la scorsa lezione sulle modalità di registrazione dei domini, nella quale avevamo terminato parlando della registrazione dei domini .it

Come già detto, gli altri suffissi dominanti in questo momento sono i .com, .net, .org, e i .edu
Erano nati per essere utilizzati solo negli Stati Uniti, poi con la grande diffusione di Internet, sono divenuti i suffissi internazionali per antonomasia. Se, una certa realtà o società aveva una connotazione multinazionale per essere rappresentata al meglio doveva puntare sulla scelta di questi domini.

Successivamente, con il grande boom della Rete, si è incominciato a registrarli in modo intensivo, in particolare i .com e i .net che hanno, attualmente, perso la loro connotazione originale: il primo doveva rappresentare le imprese commerciali, il secondo quelle che lavoravano in Internet.

Diffusa, e lo è ancora, è stata la pratica di registrare, tramite questi suffissi, domini di marche famose italiane, di città e regioni geografiche italiane, perché c'era e c'è ancora la completa libertà di registrazione, una delle tante libertà made in Usa. Infatti, la regola principale rimane questa: chi prima paga e registra il dominio ottiene il dominio, agli altri non rimane nulla.

Per molti anni, questo mercato, è rimasto monopolio (una delle tante contraddizioni americane ) di Networksolutions, una società privata, non statale, che aveva il compito di registrare i domini, tramite il pagamento anticipato di 70 dollari per due anni, e di curare e tenere aggiornato l'immenso database relativo. Oggi, caduto il monopolio, molteplici sono le società americane che possono registrare questi domini, mentre il database centrale rimane ancora a cura di networksolutions.

I prezzi, come normale in un mercato di libera concorrenza, sono rapidamente scesi, ma è diventato più difficile un eventuale spostamento di tali domini per cambio server, non essendoci più una unica entità centrale che se ne occupi. Occorre ricordarsi bene, comunque, che per spostare tali domini, solitamente arriva una notifica alla e-mail dello administrative contact del dominio che deve rispondere positivamente al trasferimento. Senza il suo consenso, o se la sua e-mail è introvabile, diviene complicatissimo, se non addirittura impossibile cambiare di server al proprio dominio.

Altra cosa importante, è che il vero proprietario del dominio, non è rappresentato dalle tre voci principali che si ritrovano in ogni scheda di dominio registrato che si può vedere online consultando www.networksolutions.com , cioè dal ,già, citato administrative contact ( che si occupa delle segnalazioni "burocratiche " ), dal billing contact ( che si occupa dei pagamenti ) , del technical contact ( che solitamente è il provider che gestisce il dominio). Il vero proprietario è segnalato con la denominazione di Registrant, e per cambiarlo, occorre mandare un fax negli Stati Uniti, firmato da un notaio, con abilitazione riconosciuta in Usa, oppure con firma del console americano.

Ritornando alle tante società americane, oggi abilitate alla registrazione, occorre stare molto attenti a quale affidarsi. Molte di queste, fanno pagare 12 dollari per dominio o ancor meno, ma alcune volte passano parecchi giorni prima della registrazione, quando con le società serie, in 24 ore il dominio è registrato. Inoltre, alcune permettono di poter modificare i parametri del proprio dominio, in particolare i dns o gli alias, ma non consentono di trasferire il proprio dominio su un' altra società di registrazione. E se l'anno dopo, il costo di rinnovo, salisse a 30 dollari o tale servizio risultasse insoddisfacente?

Concludiamo con l' unica regolamentazione, in stile italiano, nel mercato dei domini americani completamente libero, che è rappresentata dalla registrazione dei domini .edu: il suffisso, significa, come si può intuire education, ed è registrabile solo da scuole o college americani o di altre nazionalità, ma con diploma equivalente e ricnosciuto a livello internazionale.

Nelle prossime lezioni ci addentreremo più specificatamente nello varie soluzioni di hosting che i tantissimi provider o pseudo tali offrono.



Ti potrebbe interessare anche

commenta la notizia

C'è 1 commento
Luca
Ti è piaciuto l'articolo?