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Entità complesse
I tipi di dato discussi in precedenza sono intrinseci al
compilatore: quelli, cioè, che esso è in grado
di gestire senza ulteriori costruzioni logiche da parte del
programmatore; possiamo indicarli come tipi
elementari.
Spesso, però, essi non sono sufficienti a
rappresentare in modo esauriente le realtà oggetto di
elaborazione: In un semplice programma che gestisca in modo
grafico il monitor del computer può essere comodo
rappresentare un generico punto luminoso (pixel) del
monitor stesso come un'entità unica, individuata
mediante parametri che consentano, attraverso il loro valore,
di distinguerla dalle altre dello stesso tipo: si tratta di
un'entità complessa.
Infatti ogni pixel può essere descritto,
semplificando un po', mediante tre parametri
caratteristici: le coordinate (che sono due, ascissa e
ordinata, trattandosi di uno spazio bidimensionale) e il
colore.
Il C mette a disposizione del programmatore alcuni strumenti
atti a rappresentare entità complesse in modo
più prossimo alla percezione che l'uomo ne ha, di
quanto consentano i tipi di dato finora visti. Non si tratta
ancora della possibilità di definire veri e propri
tipi di dato "nuovi" e di gestirli come se
fossero intrinseci al linguaggio[35], ma è
comunque un passo avanti...