Il prologo

Abbiamo già visto come il prologo sia la prima istruzione ad essere scritta e posizionata in un documento.

Non è casuale ma dovuto al dover immediatamente condizionare gli user agent, che, tramite il prologo, vengono messi in condizione di capire la modalità in cui devono interpretare il documento.

Esistono tre differenti tipi di prologo a seconda del DTD di riferimento. DTD sta per Document Type Definition ovvero definizione del tipo di documento.

Tutte le DTD relative ad XHTML sono specifiche del W3C e sono pubblicate sul sito www.w3c.org.

I tre prologhi possibili sono i seguenti:

 

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN" "DTD/xhtml1-strict.dtd">

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "DTD/xhtml1-transitional.dtd">

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Frameset//EN" "DTD/xhtml1-frameset.dtd">

 

Come si nota, il primo è di tipo Strict, il secondo Transitional ed il terzo Frameset.

Il prologo Strict è il più rigido e deve essere usato esclusivamente in riferimento al DTD strict; il Transitional è più tollerante pertanto risulta il più comunemente usato, mentre il frameset è usato esclusivamente nel caso di ricorso alla tecnica del framing.

Parte del prologo è la riga ad esso sottostante, che consiste nella dichiarazione dei nomi XML:

<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">

Molto importante dunque è scegliere il prologo adatto, per consentire agli user agent di orientarsi e processare al meglio le modalità di visualizzazione della pagina.Questa non cambia mai ma accompagna tutti i tipi di prologo e specifica l'elemento radice del W3C.



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Pier Paolo
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