XHtml - Guida e lezioni su eXtensible HyperText Markup Language

Guida XHTML (eXtensible HyperText Markup Language). Impara a programmare e realizzare applicazioni web grazie alle lezioni di Webmasterpoint.org.

  1. Che cosa vuol dire XHTML? XHTML è una sigla derivata dalle parole inglesi: eXtensible HiperText Markup Language; che in italiano sta per Linguaggio Estensibile di Marcatura degli Ipertesti XHTML è un linguaggi
  2. Un pò di storia Il 26 gennaio 2000 è rilasciata dal World Wide Web Consortium la prima specifica XHTML; linguaggio destinato a sostituire HTML. In realtà le differenze tra i due linguaggi sono mo
  3. Perché XHTML? Riportiamo un passo tradotto della guida ufficiale del World Wide Web Consortium: [...]Gli sviluppatori di documenti e i disegnatori di user agent sono costantemente alla scoperta di modi nuovi per
  4. Come è fatto un file? Un file XHTML non ha nulla in più di un semplice file HTML: prendendo un qualsiasi editor, aprire un nuovo file, salvarlo con estensione .htm o .html ed il file XHTML ha già la sua ba
  5. Il prologo Abbiamo già visto come il prologo sia la prima istruzione ad essere scritta e posizionata in un documento. Non è casuale ma dovuto al dover immediatamente condizionare gli user ag
  6. Il body Dopo aver costruito la struttura del file XHTML con prologo, testa, titolo e body, possiamo salvare il nostro file con estensione .htm o .html e sicuramente avremo un file perfettamente conforme al
  7. Caratteri speciali In XHTML è bene ricordarsi di usare i caratteri speciali individuati dal W3C, per far in modo che gli user agent interpretino nel modo corretto alcuni simboli usati nella scrittura.Ad esempi
  8. Intestazioni e paragrafiOltre ai tag fin qui visti e che definiscono la struttura del documento, vi sono innumerevoli altri tag…tanto che gran parte dello studio di XHTML consiste nello stu
  9. Attributi di stile Per aggiungere stile al nostro articolo, XHTML prevede l'uso del metodo CSS o Cascading Style Sheet, sia nella versione CSS sia CSS2. Cosa s'intende per stile? Lo stile è formato da
  10. Inserimento di immaginiInserire immagini in un documento XHTML non ha differenze con HTML salvo che l'attributo "alt" è stato reso obbligatorio; vediamo il codice sul nostro
  11. I livelliCon html tutti hanno usato le tabelle per realizzare l'impaginazione dei documenti, questo non era proibito, ma le tabelle erano nate per intabbellare i dati; con XHTML
  12. Pagine collegate: il linkSupponiamo che, da giornalista sportivo, abbia scritto un articolo talmente lungo da preferirlo diviso in due pagine: come posso fare? Innanzi tutto devo costruire due file
  13. Istruzioni collegate: link per cssAbbiamo accennato come il linkaggio possa effettuarsi non solo tra pagine ma anche verso istruzioni esterne: il linkaggio verso un foglio di stile css è l'esempi
  14. Index e metatagFin ora abbiamo visto come tramite XHTML si possano costruire pagine web relativamente semplici ed universalmente efficaci. Si sono analizzate varie istruzioni
  15. Server Side Include (SSI): realizzare siti componibili e ben strutturati senza nessun linguaggio di programmazione Insomma, se si deve fare un sito lo si deve fare con stile. Un sito deve avere un look che lo contraddistingue e che si ripete in maniera coerente pagina per pagina. E qui vengono i primi problemi.
  16. Server Side Include (SSI): le Variabili e le Inclusioni (Parte I) Pagina 1 di 2 Leggi la prima parte dell'articolo Inclusioni A questo punto tutto è pronto per l'utilizzo dei fatidici SSI. Un SSI è sostanzialmente un comando ins
  17. Server Side Include (SSI): le Variabili e le Inclusioni (Parte II)Pagina 2 di 2 Utilizzando queste variabili con i comandi di controllo che vedremo nel prossimo paragrafo è possibile ottenere utili effetti, come
  18. Server Side Include (SSI): Il Controllo di Flusso e le ultime Conclusioni Leggi la prima parte dell'articolo Leggi la seconda parte dell'articolo Rimane da vedere uno degli aspetti più utili di SSI, ma anche uno dei più complicati: i comandi