Wolfram Alpha l'innovativo motore di ricerca sta per essere lanciato. E Google guarda attenta.

Il nuovo motore di ricerca semantico Wolfram Alpha sta per essere lanciato pubblicamente on line, dopo una prima fase privata di test.

 

Wolfram Alpha sta per essere lanciato pubblicamente on line, dopo una prima fase privata di test. Al Berkman Center for Internet and Society di Harvard, Stephen Wolfram, ideatore del nuovo motore di ricerca, ha spiegato più nel dettaglio gli obiettivi e le caratteristiche della sua creatura.

Rendere calcolabili le conoscenze umane in termini semantici: questo lo scopo di Wolfram Alpha. Detto in altre parole, trovare un modo per rendere computabile la conoscenza semantica accumulata dall’uomo.

Quattro i pilastri su cui si basa il motore di ricerca: data curation, algoritmi interni e computazione, comprensione linguistica e presentazione automatizzata dei risultati. Il matematico ha spiegato che Wolfram Alpha utilizza diversi trilioni di raccolte di dati, sia da fonti libere che da fonti sotto licenza. Molte delle informazioni, inoltre, provengono dai feed collegati al sistema del motore di ricerca. WA mette i dati in correlazione e li verifica attraverso un sistema in parte manuale e in parte automatizzato. Poi analizza con precisione il significato delle frasi e presenta i risultati in modo chiaro, tramite schemi grafici adatti a ogni esigenza.

C’è molto interesse intorno a Wolfram Alpha. Non appare un caso che, quasi in contemporanea, Google abbia lanciato un nuovo servizio, che offre proprio la capacità di esplorare graficamente i risultati delle ricerche. Il nuovo servizio è basato sulla tecnologia di Trendalyzer, realizzata da Gapminder per la visualizzazione dinamica di numerosi dati statistici, e acquisita da BigG. Al momento è possibile esplorarne le potenzialità solo in riferimento agli archivi del Bureau of Labor Statistics e del Census Bureau's Population Division.

Autore: Andrea Galassi

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