Windows 7 e aziende: il nuovo sistema operativo non è stato ancora considerato dal 60%

Un sondaggio proposto da ScriptLogic svela che 6 aziende su 10 non installeranno Windows 7.

Redazione 

Windows 7 ha ottenuto recensioni perlopiù positive, che confermano l’impegno profuso da Microsoft nello sviluppo del nuovo sistema operativo che sarà commercializzato a partire dal prossimo 22 ottobre.

Eppure, nel clima di generale approvazione per l’erede di Windows Vista, sembra che Seven non otterrà da subito il favore dell’utenza aziendale. Un sondaggio proposto da ScriptLogic, infatti, mostra risultati poco confortanti per il colosso di Redmond. Sei aziende su dieci non installeranno Windows 7. I motivi? In un contesto di crisi economica, le imprese sono votate al risparmio e, oltre ai tagli al personale e ai progetti poco redditizi, le voci dei bilanci preventivi vedono una netta riduzione degli investimenti anche per il parco macchine e per la dotazioni tecnologica.

Molte aziende, fra le oltre mille intervistate da ScriptLogic, affermano di aver fatto economia risparmiando sugli aggiornamenti software e di non potersi permettere le novità di casa Microsoft. Dietro il rinvio dell’upgrade dagli attuali sistemi operativi in uso, per la maggior parte Windows XP, a Seven, c’è anche la preoccupazione che il nuovo OS risulti incompatibile con le applicazioni utilizzate quotidianamente in ufficio e in azienda.

Più in dettaglio, il 59,3% dei manager IT contattati ha risposto di non aver predisposto ancora alcun piano per passare a Windows 7. Il 34% adotterà il nuovo sistema operativo entro il 2010. Solo il 5,4% ha espresso l’intenzione di migrare a Seven entro la fine del 2009. In merito ai motivi già citati, il 42,7% dei manager IT ritiene che la migrazione comporti troppo tempo e troppe risorse, mentre il 39,1% ha paura di eventuali problemi di incompatibilità.

Autore: Pierluigi Emmulo

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