WiMax in Italia: e se l’asta online la vincessero tante società alleate e non grandi multinazionali?

Nella lotta per l'assegnazione delle frequenze WiMax accanto alle grandi telecom partecipano anche cordate di piccole aziende. E se vincessero proprio queste?

Redazione 

All’asta bandita dal Ministero delle Comunicazioni per l’attribuzione delle frequenze relative al WiMax hanno partecipato numerose aziende grandissime sia nazionali che multinazionali come Telecom Italia, Wind, Fastweb, Eutelia, Elettronica Industriale, Mediaset, Swiss Telecom, British Telecom, Deutsche Telekom e AirOne.

Accanto a queste però ci sono delle cordate di aziende più piccole riunite in associazione al fine di contrastare l’azione delle più potenti in gara. Tra queste il gruppo comprendente Ribes Informatica, Lan Sevice, Informatica System, Hal Service, Tex97 e B.B.Bell, che costituiranno una nuova S.p.A. in caso favorevole dell’assegnazione di licenza WiMax regionale – il gruppo agirebbe solo in Piemonte e Valle d’Aosta.

Sebbene può sembrare che gruppi come questi non abbiano nessun peso di fronte a colossi come le varie telecom multinazionali in gara, in realtà possono vantare una base di circa 10.000 clienti fidelizzati per i servizi nella banda larga concentrati nell’area regionale di riferimento.

Le tecnologie adottate dalla compagine di aziende sono le più recenti, sia in ambito wireless con l’impiego della Hyperline che wireline, con soluzioni di unbundling che permettono agli utenti di affrancarsi in modo definitivo da Telecom Italia.

Probabilmente, a fronte delle offerte multimilionarie delle major, gruppi come la cordata piemontese non avranno facilità a conquistare delle frequenze, ma se riuscissero è certo che i loro investimenti orientati allo sviluppo del WiMax non entrerebbero in conflitto con nessun servizio già proposto dalle aziende, ma sarebbero anzi perfettamente coerenti con le soluzioni già sul mercato. A differenza delle grandi telecom, il loro impegno nello sviluppo del WiMax sarebbe assolutamente energico.

Autore: Pierluigi Emmulo

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