WiMax e connessioni wireless per coprire spazi aperti: il 2008 l’anno della svolta?
Secondo un’analisi di Juniper Research, il WiMax mobile e i servizi resi disponibili saranno presi di mira da un grande pubblico entro il 2013, mentre per il WiMax fisso il 2008 è l'anno cruciale.
Secondo un’analisi di Juniper Research, il WiMax mobile e i servizi resi disponibili saranno presi di mira da un grande pubblico entro il 2013.
Il WiMax mobile è la versione del WiMax adatta alla ricezione tramite telefonini e smartphone e la previsione è che per il 2013 saranno circa 80 milioni gli utenti nel mondo che si connetteranno alla rete via wireless in banda larga.
A contrastare la diffusione di questo tipo di connessione saranno soprattutto le reti cellulari di ultimissima generazione, quelle cosiddette 3,5G e 4G, che essendo sostenute dalle più potenti aziende di telecomunicazioni daranno filo da torcere agli operatori che agiranno nel settore del WiMax mobile.
Servizi innovativi e partnership strategiche con fornitori di contenuti saranno le chiavi di volta della nuova tecnologia, che punterà soprattutto a conquistare il popolo degli utilizzatori del Web 2.0 e di Internet come strumento di social network.
Il WiMax fisso invece potrebbe avere nel 2008 il suo trampolino di lancio. Nel mondo dovrebbero essere circa 15 milioni gli utenti che fruiranno della nuova tecnologia trasmissiva entro il 2009, con un volume d’affari che si aggirerà intorno ai 14 miliardi di dollari.
Sarà verosimilmente la regione Asia-Pacifico quella con il più alto numero di utenti, seguita da Europa Orientale e America Latina, grazie alla scarsa penetrazione attuale di sistemi per la banda larga.
In Europa Occidentale invece la quantità di servizi esistenti – compresi quelli basati su rete fissa tradizionale – innescherà una competizione forte con il WiMax, rallentandone il successo. Difficile prevedere cosa accadrà nel Nord America, area in cui sono state assegnate più licenze, ma con logiche di gestione della connettività molto concorrenziali.
Autore: Pierluigi Emmulo
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