Wikileaks documenti su Italia, Russia, UK. Berlusconi e feste selvagge
Documenti segreti da Wikileaks su Italia, Gran Bretagna, Russia.
Wikileaks è pronta a lanciare questa notte una serie di scottanti rivelazioni in oltre 250.000 documenti segreti trapelati dal Governo USA o, come si dice ufficialmente, rubati.
In questo momento, mentre scriviamo, il server di Wikileaks è sotto attacco, ma sembra essere il minore dei problemi per la struttura organizzata da Julian Assange, che oggi pomeriggio ha spiegato in una conferenza stampa dalla Giordania come il suo lavoro e quelllo del suo team avrà ripercussioni davvero importanti sui rapporti tra gli USA e gli altri stati nel mondo. I documenti sono già stati spediti ai principali giornali del mondo e saranno pubblicati tutti alle 22,30 online anche se iniziano trapelare alcune informazioni e indiscrezioni su quello che sarà scritto riguardo i ministri e i governi delle principali nazioni del pianeta.
Online è già apparsa la copertina del tedesco Spiegel, con il titolo a piena pagina "Rivelato" seguito dal sottotitolo "come l'America vede il mondo, il rapporto segreto del Dipartimento di Stato americano" e le foto di 12 personaggi illustri, per la maggior parte primi ministri e capi di governo. Critiche feroci arrivebbero anche all'Italia, con un Berlusconi descritto protagonista di "feste selvagge". Anche Gheddafi viene sescritto in modo negativo: ipocondriaco e circondato da infermiere bionde. Ma le critiche vanno al di là dei comportamenti personali e vi sono giudizi politici impietosi, come quello sul presidente afghano Karzai "spinto dalla paranoia", il presidente francese Sarkozy definito "imperatore senza vestiti", il presidente russo Medvedev definito come "indeciso" e Putin come "maschio dominante".
Pesanti ripercussioni sui rapporti con la Gran Bretagna potrebbero avere i documenti svelati sul rapporto USA-UK, dove gli Stati Uniti giudicano negativamente tutti i governi Blair, Brown e Cameron. E le stesse autorità inglesi hanno avvisato i propri connazionali residenti in paesi islamici di stare molto attenti nelle prossime settimane, in quanto Londra verrà descritta anche cone il principale alleato contro l'Islam degli USA. Inoltre, dai documenti emergerebbero alcune frasi, anche del presidente Obama, che fanno comprendere chiaramente come l'Europa e l'Unione Europea vengano considerate poco o nulla dagli Stai Uniti, che non hanno grandi simpatie per gli alleati. Ci sono anche critiche inaspettate come quelle contro Nelson Mandela, mentre non sembrano esserci rivelazioni nei rapprti con Israele.
Se da una parte la pubblicazione di questi scottanti documenti è vista come un fatto assolutamente negativo dalla maggior parte dei commentatori, sicuramente quanto sta accadendo dimostra come il giornalismo ufficiale è imbavagliato e solo grazie a Internet la verità o perlomeno le posizioni diverse da quelle ufficiali e spesso critiche possono avere spazio, dimostrando come il web sia il massimo della libertà di comunicazione, con tutte le conseguenze e talvolta i pericoli che possono esserci. Ad ogni modo, Internet dimostra ancora di essere il più grande strumento di libertà oggi esistente.
Autore: Marcello Tansini
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