Wi-fi e problemi di salute? Studio ufficiale iniziato in Gran Bretagna

Ian Sample, corrispondente scientifico del giornale Guardian, svela che il governo britannico ha ordinato un'indagine tra le reti wireless

Redazione 

Ian Sample, corrispondente scientifico del giornale Guardian, svela che il governo britannico ha ordinato un'indagine tra le reti wireless per indagare circa la possibilità di potenziali rischi per la salute di milioni di studenti e impiegati.

La Health Protection Agency (HPA), l'agenzia per la protezione della salute, nei prossimi due anni condurrà test e terrà sotto controllo i livelli di esposizione ai segnali wi-fi nelle classi scolastiche, nelle case e negli uffici, per poi compilare un dossier sull'argomento. 

Lo studio si svolgerà in due fasi: la prima riguarderà un test in laboratorio, in cui volontari saranno esposti a onde radio, e si procederà ad osservare se esse portino cambiamenti a livello di temperatura corporea e cerebrale. Il secondo prevede la sperimentazione sul campo, ovvero l'osservazione diretta in istituti scolastici. I risultati saranno pronti tra due anni.

Pat Troop, CEO di HPA, ha dichiarato: "Non esistono evidenze scientifiche sul fatto che il Wi-Fi e il WLAN danneggino la salute della popolazione. I segnali sono molto deboli, tipicamente 0,1 watt sia nel computer che nel router e l'esposizione risulta entro le linee guida fornite dall'ICNIRP (International Commission on Non-Ionizing Radiation). Detto ciò, non sussistono particolari motivazioni per impedire l'utilizzo del WiFi nelle scuole o in altri ambiti. Ad ogni modo non ci sono ricerche esaustive sull'esposizione delle persone alle nuove tecnologie e questo è il motivo per cui abbiamo deciso di iniziare il nuovo programma di ricerca ed analisi. Abbiamo buone ragioni scientifiche per aspettarci comunque risultati incoraggianti".

Philip Parkin, segretario generale dell'associazione degli insegnanti inglesi, ha invitato la HPA ad indagare anche sulle conseguenze negative dei cosiddetti effetti non termici che i campi elettromagnetici emettono.

"Quello che vogliamo - annuncia Parkin - è un'indagine approfondita che confermi che c'è qualcosa di cui preoccuparsi o che di converso attenui del tutto le preoccupazioni che le persone nutrono nei confronti del WiFi."

 

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