Wi-Fi libero: cancellazione legge Pisanu vicina

Beppe Pisanu

Gentiloni, Lanzillotta e Barbareschi hanno presentato una proposta di legge per abrogare l’articolo 7 della legge Pisanu e favorire la diffusione del Wi-Fi.

 

Una proposta di legge bipartisan per abrogare l’articolo 7 del cosiddetto decreto Pisanu, ovvero la norma che obbliga i gestori di pubblici esercizi a identificare i clienti che intendano utilizzare eventuali postazioni Wi-Fi per accedere a Internet. Per offrire un servizio di connessione wireless alla Rete nell’ambito di un esercizio pubblico, infatti, è necessario ottenere una specifica licenza da parte del questore, richiedere documenti di identificazione ai clienti e conservare in un database i dati di log generati dai clienti stessi.

Una norma cui si imputa parte della responsabilità relativa alla scarsa diffusione del Wi-Fi sul territorio italiano e che ora potrebbe essere abrogata se la proposta di legge firmata dagli onorevoli Paolo Gentiloni, Linda Lanzillotta e Luca Barbareschi sarà approvata in sede di voto.

Una tale rigidità nella regolamentazione dell’accesso a Internet, si legge nel documento di presentazione della proposta di legge, è una caratteristica che trova riscontro solo in Italia. La legge Pisanu 155/2005 non è seguita a una direttiva europea, ma è stata piuttosto ispirata dal diffuso sentimento di chiusura e paura generato dalle azioni terroristiche, proseguono Gentiloni e gli altri firmatari. E nello specifico di quanto previsto dall’articolo 7, l’Italia è l’unico paese in Europa ad avere un regolamento così severo e restrittivo sull’utilizzo delle reti Wi-Fi aperte.

La normativa Pisanu ha costituito, quindi, un ostacolo alla crescita tecnologica e culturale di un paese già in ritardo su tutti gli indici internazionali della connettività a Internet. L’assenza di una rete diffusa, aperta e accessibile, sottolineano i firmatari, costituisce ostacolo talvolta insormontabile per l’accesso a servizi pubblici della Pubblica Amministrazione, per servizi informativi sia push che pull, di carattere generale o georeferenziati, per servizi di infomobilità, per servizi innovativi per la fruizione di beni culturali, ambientali e turistici, per l’erogazione di servizi specifici destinati a diversamente abili.

In difesa della legge Pisanu scende in campo Telecom Italia. In un’intervista a L’Espresso, Franco Bernabè ha detto che la normativa non va abolita, perché in molti altri paesi si sta andando nella direzione della fine dell’anonimato e dell’identificazione dell’utente. Semmai, ha aggiunto l’amministratore delegato di Telecom Italia, si tratta di migliorare gli strumenti per l’identificazione, non di abolire la legge.

Autore: Andrea Galassi
 

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Ci sono 1 commenti
snakedto
Sono proprio curioso di vedere se una volta abrogata la legge il wi-fi riuscirà a crescere!
Io non ne sarei così sicuro, perchè l'italia non è come gli usa.