Wi-Fi gratis a Roma, Firenze, Venezia, Pescara, Bologna, Parma e Reggio Emilia. Le iniziative.

Si moltiplicano le iniziative volte a diffondere gli hot spot Wi-Fi nelle aree urbane. A intraprendere progetti per la diffusione del Wi-Fi sono anche Roma, Pescara, Firenze, Bologna, Parma, Reggio Emilia e Venezia.

Redazione 

Mentre gli operatori di telefonia mobile puntano con decisione allo sviluppo della tecnologia LTE, mettendo a rischio il business delle aziende specializzate nei servizi WiMax, si moltiplicano le iniziative volte a diffondere gli hot spot Wi-Fi nelle aree urbane.

Progetti che non mancano di un coordinamento unitario, in quanto affidate a iniziative di singoli amministrazioni comunali e provinciali, spesso in partnership con consorzi locali. Da notare, inoltre, che l’installazione di hot spot Wi-Fi sembra interessare soprattutto le aree del Centro-Nord, mentre nel Sud d’Italia si registra un certo ritardo.

L’iniziativa più ambiziosa, al momento, è quella avviata mesi fa dalla Provincia di Roma, che ha inglobato anche il progetto del consorzio Roma Wireless, con l’obiettivo di installare 500 hot spot entro il 2010 nei comuni del romano per un investimento di 2 milioni di euro. Già in estate si è arrivati a un centinaio di hot spot Wi-Fi per una spesa complessiva di circa 100.000 euro.

A intraprendere progetti per la diffusione del Wi-Fi sono anche Pescara, Firenze, Bologna, Parma, Reggio Emilia e Venezia. Si tratta sempre di iniziative finanziate dalle amministrazioni e dagli enti locali, mediante le quali i cittadini possono godere di hot spot Wi-Fi pubblici per accedere alla Rete e navigare in Internet gratuitamente. In gergo si chiamano Wi-Fi Municipalities. Parma, per esempio, ha stanziato 200.000 euro per coprire 22 zone della città, mentre Venezia punta a installare 600 hot spot. Diversi, invece, i casi di Milano e Torino, dove non esiste una rete Wi-Fi pubblica gratuita.

Autore: Andrea Galassi

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