Volunia: prova motore di ricerca italiano. I commenti
Volunia promette tanto ma mantiene poco: la ricerca sul web non è efficace e anche sugli aspetti social c'è ancora parecchio da lavorare.
Un paio di giorni fa Massimo Marchiori ha presentato ufficialmente Volunia, il motore di ricerca italiano che dovrebbe guidare gli utenti sul web grazie a una ricerca più approfondita, che utilizza una barra degli strumenti sempre presente e che permette di fare ricerche mirate all’interno di ogni sito, sfruttando una mappa e utilizzando dei filtri. Non solo: il motore di ricerca italiano utilizza anche una barra sociale che permetterà di condividere le ricerche e la presenza sui siti con tutti i nostri contatti e di allacciare contatti sui social network sulla base degli interessi condivisi delle persone che stanno navigando le stesse pagine web.
I primi commenti in Rete hanno evidenziato le enormi possibilità di questo sistema, ma sono stati piuttosto freddi sulla situazione attuale: seguendo le conversazioni online ci si rende conto che per moltissimi utenti si tratta di qualcosa ben al di sotto delle aspettative. Man mano che gli utenti lo provano come power user, si diffondono analisi e commenti più dettagliati e sembra proprio che le prime impressioni vengano confermate.
Anzitutto Volunia sembra essere più una piattaforma social che un vero e proprio motore di ricerca, anche perché sui risultati della ricerca sul web c'è ancora parecchio da lavorare: spesso non sono soddisfacenti né esaustivi e quindi non risultano particolarmente utili per l'utente. Difficilmente Volunia sarà utilizzato al posto di Google per la ricerca di informazioni. Non bisogna dimenticare che le pagine web indicizzate dal motore di ricerca italiano sono circa l'1% della Rete, quindi pochissime.
Per quel che riguarda gli aspetti social, che sembrano essere più rilevanti, ci sono comunque alcuni problemi non indifferenti: se la gestione del profilo personale è abbastanza semplice, non si può dire lo stesso della ricerca dei propri contatti. Una delle pecche più gravi è, infatti, l'impossibilità di importarli da altre piattaforme social come Facebook, Twitter o Gmail: una debolezza piuttosto evidente per uno strumento che fa delle connessioni tra persone uno dei suoi aspetti fondamentali.
In sintesi, le promesse di Volunia sono molto alte ma la strada per riuscire a realizzarle è ancora lunga e gli sviluppatori dovranno lavorare ancora parecchio.
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