Volunia: presentazione ufficiale. Video funzionamento motore di ricerca italiano

Pubblicità

Unire le informazioni con le persone. Superare la barriera che separa la ricerca dalla socialità. Massimo Marchiori ha presentato Volunia e annunciato l’arrivo di nuove funzioni.

Volunia Massimo Marchiori Motore di ricerca italiano
Redazione 

Volunia è stato presentato in via ufficiale presso l’Università degli Studi di Padova dal professor Massimo Marchiori, noto per aver ideato lo standard P3P per la privacy sui siti Internet e per aver creato Hypersearch, motore che ha ispirato l’algoritmo impiegato in Google Search. «Siamo orgogliosi di aver fatto tutto in Italia, dimostrando che le buone idee ce le abbiamo anche qui, così come le strutture», ha dichiarato Marchiori nel corso della conferenza di presentazione di Volunia.

Quanto mostrato a Padova e in diretta streaming online è solo una parte del progetto. «Abbiamo deciso di dare al pubblico quanto fatto finora e abbiamo molte altre funzioni che aggiungeremo», ha precisato Marchiori. Quale è l’obiettivo di Volunia? Quale l’idea alla base del progetto? «Noi vogliamo liberare le galline e aiutarle a spiccare il volo», ha spiegato Marchiori. Le galline sono gli utenti di Internet imprigionati, per così dire, nei social network, come, appunto, «galline nei pollai».

Cosa distingue Volunia dagli altri motori di ricerca? Volunia non abbandona gli utenti, ha spiegato Marchiori, ma li guida attraverso la scoperta di una nuova esperienza web, fornendo loro una barra degli strumenti sempre presente nella parte alta della pagina web. È possibile effettuare ricerche mirate all’interno di ogni sito Internet, sfruttando una mappa e una sorta di navigatore che schematizza i siti e li suddivide per contenuti. Gli utenti di Internet, quindi, possono restringere la ricerca impiegando dei filtri.

Ricerca e social networking. Seek & Meet. Volunia porta in dote agli utenti una barra sociale che si propone di unire l’informazione con il mondo delle persone e di rompere le barriere tra ricerca di contenuti e socialità. Se si attiva la funzione social, si rinuncia all’anonimato durante la visita di una pagina web e si accetta quindi di segnalare ad altri utenti la propria presenza. «In questo modo, quando apriamo un sito Internet possiamo vedere chi c’è o chi c’è stato», ha spiegato Marchiori. Volunia comunicherà quindi agli utenti in tempo reale le persone collegate al sito, alle quali «si potrà chiedere l’amicizia in base a un interesse comune».

 

Commenta La Notizia!