Virus contro cellulari e smartphone che blocca rubrica e agenda e chiede un riscatto di 7 dollari.

Prosperano i virus di cellulari e smartphone. Fra i più recenti Kiazha e Beselo.

Redazione 
Prosperano i virus di cellulari e smartphone. Tra questi da poco ne è nato uno che addirittura è in grado di chiedere la liberazione del telefonino infettato a fronte di un riscatto.

Si tratta di Kiazha, un trojan per smartphone inventato in Cina, che si introduce nel sistema operativo del dispositivo appena viene scaricato e installato un particolare software che l’utente ritiene sicuro scambiandolo per un’applicazione interessante.

Appena il virus viene lanciato, immediatamente vieta l’accesso a rubrica, calendario e messaggi, dopodiché trasmette un messaggio che impone all’utente di versare circa sette dollari per sbloccare i dati sequestrati e rimettere in piena attività il cellulare.

Un altro worm decisamente frequente è denominato Beselo. Questo virus si diffonde via MMS e Bluetooth e porta gli utenti a installare un’applicazione SIS, ben travestita sotto le spoglie di un’immagine JPG o di un file MP3 o RM. Appena installato, il worm si impossessa dei numeri della rubrica e inizia ad autospedirsi in forma di MMS o mediante Bluetooth, assumendo il nome Beauty.jpg, Sex.mp3 o Love.rm, con grave danno economico al possessore del telefonino.

Beselo attacca gli smartphone su cui gira il sistema operativo Symbian S60 seconda edizione. Per proteggersi occorre rifiutare di accettare l’installazione di qualcosa dopo avere scaricato qualsiasi file di tipo JPG, MP3 o RM, che in nessun caso, quando non sono virus travestiti, necessitano di previa installazione.

Autore: Pierluigi Emmulo

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