Videogame e giocare online in multiplayer: se usati non funzionerà. E in Red Dead Redemption...

Sony ha annunciato di voler adottare un sistema analogo all’Online Pass di Electronic Arts. Rockstar Games bannerà gli utenti di Red Dead Redemption che hanno barato.

Redazione 

Tempi duri per chi acquista videogiochi usati e per chi non si comporta in maniera corretta nel corso delle sessioni multiplayer on line. Dopo l’Online Pass di Electronic Arts – un codice di registrazione utilizzabile una sola volta, incluso in ogni nuovo titolo al momento della vendita, disponibile per l’acquisto anche per coloro che hanno comprato una copia usata del videogame, e che accompagnerà tutti i nuovi titoli EA Sports su PlayStation 3 e Xbox 360 – anche Sony ha annunciato un’opzione simile per i suoi prodotti. A dichiararlo a GamesIndustry.biz è stato Andrew House, presidente di SCEE (Sony Computer Entertainment Europe).

House ha riferito che il colosso giapponese è favorevole al principio di introdurre una tassa aggiuntiva al fine di sbloccare porzioni on line per i videogiochi acquistati nel mercato dell’usato. E Sony guarda, appunto, all’Online Pass di EA. Una soluzione, quindi, che prevede un codice gratuito per accedere alle modalità multiplayer on line riservato a chi acquista un prodotto originale e nuovo, e che obbliga, di contro, a versare una cifra aggiuntiva, coloro che comprano un titolo usato.

Mentre EA, Sony e altre realtà aziendali di settore sono impegnate nel frenare l’emorragia dei profitti dovuta al ricorso al mercato dell’usato, c’è chi, come Rockstar Games, vuole anche tutelare i clienti che utilizzano la modalità multiplayer di Red Dead Redemption in maniera appropriata.

La società, infatti, ha prestato ascolto alle lamentele degli utenti che hanno segnalato il comportamento scorretto di altri giocatori, rei di aver raggiunto livelli di punti con l’imbroglio. Chi non si metterà in regola, sarà bannato da Red Dead Redemption.

Autore: Marcello Tansini

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