Video su Facebook: nuova truffa per rubare dati personali

Allarme likejacking

Symantec, azienda statunitense produttrice di software antivirus, lancia l’allarme: sempre più filmati sono soggetti a likejacking, applicazioni che portano l’utente a compiere un comportamento non voluto.

 

Su un campione di circa tre milioni e mezzo di filmati pubblicati su Facebook, il 15% è alterato ed è oggetto di likejacking ovvero un espediente per far compiere all’utente un comportamento sul web non voluto. Si tratta di un’applicazione specifica del clickjacking al sito blu, che porta a far cliccare su un banner o un annuncio attraverso la sovrapposizione parziale o totale di un frame.

È quanto emerso da una ricerca effettuata ad agosto da Symantec, azienda statunitense produttrice di software antivirus. Nel mirino ci sono soprattutto i post del tipo “Guarda cosa ha fatto questa ragazzo” o simili. L’utente clicca, il likejaking si mette in moto, il messaggio si diffonde sulle bacheche degli amici e, in qualche modo, vengono chiesti e ceduti dati e informazioni personali.

Oltre che a una maggiore attenzione al personale comportamento sul web, la società a stelle a strisce propone il Norton Safe Web come strumento per mettersi al riparo da attacchi di likejacking. Al di là dell’intenzione di Symantec di fare promozione al suo prodotto (acquistabile a pagamento), rimane il dato di un tentativo sempre più diffuso di raggirare gli utenti della Rete.

Proprio sui siti di social network, con i loro numeri di visite sempre in crescita, si stanno concentrando le mire di cyber-pirati. Da qui l’attenzione crescente verso la sicurezza anche da parte del sito di Marck Zuckerberg, custode di una miniera di informazioni.

Autore: Fabio Lepre
 

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