Video online su Internet: la metà del traffico tra quattro anni sarà solo di filmati secondo Cisco
Cisco System ha realizzato lo studio Visual Networking Index che indica chiaramente come l'uso dei contenuti video, dei siti di social networking e delle applicazioni collaborative sarà uno dei maggiori trend del futuro di Internet.
Cisco System ha realizzato lo studio Visual Networking Index che indica chiaramente come l’uso dei contenuti video, dei siti di social networking e delle applicazioni collaborative sarà uno dei maggiori trend del futuro prossimo di Internet.
Entro il 2012, infatti, si prevede che il 50% del traffico IP consumer sarà costituito da video: VoD (Video on Demand), IPTV (Internet Protocol Television), peer-to-peer e Internet video sono destinati a trainare il mercato pubblicitario, che nel 2011 dovrebbe toccare quota 4,3 miliardi di dollari.
Attualmente i video rappresentano un quarto di tutto il traffico Internet (esclusi i siti P2P), ma tra 4 anni, sottolinea lo studio di Cisco, il solo traffico video sarà 400 volte il totale del traffico trasportato dalla rete Internet statunitense nel 2000.
Oggi, ogni mese viene trasmessa su Internet una quantità di video pari a 2 miliardi di DVD, ovvero circa 7 esabyte (1 esabyte corrisponde a 1 miliardo di gigabyte). Entro la fine dell’anno si prevede che questo tipo di contenuti toccherà il 30% dell’intero traffico dati che circola in Rete. Una crescita enorme, se si pensa che nel 2005 la percentuale era ferma al 5%.
Tra le cause di quest’esplosione di video sul web va annoverata senza dubbio l’operazione YouTube, che ha sfruttato in pieno la potenza del mezzo visivo e l’ha sposata con la socializzazione e la partecipazione tipica del Web 2.0.
Sulla scia di YouTube sono nati servizi analoghi oppure altri siti di social networking hanno permesso agli utenti di inserire nei propri profili i video provenienti proprio da YouTube e simili.
Nel frattempo, Microsoft ha annunciato che inizierà a usare la tecnologia di YuMe, che è capace di abbinare a ogni filmato la pubblicità più pertinente.
Autore: Pierluigi Emmulo
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