Viaggi su Marte: NASA sospende progetti. Cina, Russia ed Europa rimangono
La NASA è sul punto di ritirarsi dai progetti di cooperazione con i Paesi europei per una doppia spedizione su Marte nel 2016 e nel 2018. Spazio alla Russia.
Problemi di budget. L’amministrazione Obama si trova costretta a far quadrare i conti e decide di tagliare le spese di finanziamento delle missioni per la conquista di Marte. Lunedì dovrebbe arrivare l’ufficializzazione: il Congresso a stelle e strisce sfoltirà la somma da assegnare alla NASA per il prossimo anno. La prima vittima a cadere sotto la scura dei tagli è la spedizione ExoMars (Exobiology on Mars). I progetti iniziali prevedevano l’invio del 2016 di una sonda per valutare la presenza nell’atmosfera di metano e di altri gas. Due anni dopo un rover avrebbe dovuto trivellare il suolo alla profondità di circa due metri.
L’Agenzia Spaziale Europea non sta rimanendo a guardare e avrebbe intensificato i rapporti con i russi di Roskosmos per la realizzazione del programma di esplorazione internazionale del pianeta rosso. Nei giorni scorsi, proprio la Russia è stata sfortunata protagonista della spedizione con la sonda Phobos Grunt che avrebbe dovuto prelevare un campione di terreno dalla più grande luna di Marte. Dopo essersi bloccato poco dopo il suo lancio, si è schiantata sulla Terra.
E poi, quanto conviene investire sulle missioni su Marte? Il quesito diventa ancora più d’attualità in seguito a una recente ricerca dell’Imperial College di Londra secondo cui è possibile che un tempo ci sia stata acqua liquida su Marte, ma per un periodo superiore ai 5.000 anni e comunque in un passato molto lontano. Le eventuali presenze di forme d’acqua potrebbero essere limitate al solo ghiaccio. Secondo il dottor Tom Pike che ha condotto lo studio "Marte sta vivendo una super-siccità che potrebbe essere durata centinaia di milioni di anni. Pensiamo che il Marte che conosciamo oggi è in netto contrasto con la sua storia precedente, che ha avuto periodi più caldi e umidi e che potrebbe essere stato più adatto alla vita. Le future missioni NASA ed ESA, previste per Marte dovranno scavare più a fondo per cercare le prove della vita, che possono ancora essere nascoste nel sottosuolo”.
All’orizzonte spaziale si staglia un’altra figura. È quella della Cina, intenzionata alla costruzione di una colonia sulla Luna. L’obiettivo è lo sfruttamento delle risorse minerali per i reattori a fusione nucleare utili per produrre energia pulita.
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