Utilizzate Reti P2P per attaccare o bloccare server esterni o interi sistemi informatici aziendali
Darren Rennick della ditta di sicurezza Prolexic ha dichiarato a New Scientist che questo tipo di attacchi è ora più frequente
Da alcune settimane diverse società hanno subito degli attacchi sferrati utilizzando i circuiti di scambio file PeerToPeer. Come è possibile? Basta deviare la rete P2P in modo che tutti i computer connessi possano colpire assieme un’altra macchina, generando un attacco di tipo DoS.
Richard Miller di Netcraft, azienda che si dedica al monitoraggio della rete Internet, afferma che "una ragione di questo cambio di strategia è che l'attacco tramite i programmi di file-sharing è più difficile da fermare e da tracciare."
Darren Rennick della ditta di sicurezza Prolexic ha dichiarato a New Scientist che questo tipo di attacchi è ora più frequente.
Questo nuovo tipo di attacco è stato scoperto da Keith Ross e Naoum Naoumov della Polytechnic University di Brooklyn, a New York: hanno dimostrato che le reti P2P possono essere usate per lanciare un attacco senza prendere possesso di nessun computer in particolare.
I nomi di software sotto accusa sono soprattutto DC++ ed Emule che, secondo gli esperti di sicurezza, contengono diverse falle che permetterebbero di creare attacchi di massa.
L'apice degli attacchi si è verificato lo scorso marzo quando sono state coinvolte oltre 300mila macchine, bloccando la rintracciabilità degli IP.
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