Tassa su DVD, lettori MP3 e altri dispositivi: UE la vuole unica per permettere copia privata

L'Unione Europea ha deciso di dare avvio a un tavolo di discussione con lo scopo di portare pace tra i detentori di copyright e i produttori di lettori MP3, supporti ottici e dischi fissi.

Redazione 

«La Copia Privata è il compenso che si applica tramite una royalty sui supporti vergini fonografici o audiovisivi in cambio della possibilità di effettuare registrazioni di opere protette dal diritto d’autore. In questo modo ognuno può effettuare una copia con grande risparmio rispetto all’acquisto di un originale. Prima dell’introduzione della copia privata non era possibile registrare copie di opere tutelate. In Italia, come nella maggior parte degli Stati dell’Europa Unita, è stata concessa questa possibilità, a fronte di una royalty forfetaria per compensare del mancato acquisto gli autori e tutta la filiera dell’industria culturale». Così si legge in una pagina web del sito della SIAE, la società italiana degli autori ed editori.

Stiamo parlando del cosiddetto Equo Compenso, introdotto dal decreto legislativo n. 68 del 29 aprile 2003: CD e DVD sono sovraccaricati da un compenso fisso per copia privata.

In Italia, nello specifico, il compenso è versato da produttori e importatori alla SIAE: un balzello che può persino provocare il raddoppiamento del costo dei supporti al consumatore. E se in Italia abbiamo il più alto valore d’imposizione fiscale in merito all’Equo Compenso, possiamo consolarci se pensiamo che in altri Paesi europei questa sorta di tassa colpisce anche i DVD che contengono film, i lettori MP3 e qualsiasi apparecchio che può riprodurre film e musica pirata.

Molti pensano che l’Equo Compenso sia solo una specie di scusa, introdotta per l’impossibilità di combattere efficacemente la pirateria e il fenomeno del peer-to-peer. Un modo, insomma, per incassare almeno parte del denaro che si reputa perso a causa della pirateria, ma che finisce per gravare su chi acquista un supporto vergine.

Ora l’Unione Europea ha deciso di dare avvio a un tavolo di discussione con lo scopo di portare pace tra i detentori di copyright e i produttori di lettori MP3, supporti ottici e dischi fissi.

Proprio perché la tassa su questi dispositivi si applica solo in alcuni Paesi europei e con quote diverse.

Si vuole, in sostanza, uniformare la normativa comunitaria e soddisfare tutte le parti coinvolte.

Charlie McCreevy, commissario UE agli Affari Interni, ha affermato di non voler cancellare l’Equo Compenso, ma solo di mettere ordine e armonizzare il provvedimento.

Autore: Pierluigi Emmulo

Ultimi articoli correlati:

Commenta La Notizia!