Uccisioni senegalesi ordinata online su Internet. Indagini sui commenti pro strage a Firenze

L'omicidio dei due senegalesi a Firenze

Si rintracciano su Internet contatti e discussioni del neofascista che ha ucciso due senegalesi a Firenze. Indagini anche su chi in Rete sta facendo apologia di reato.

Roberto Laghi 

Il procuratore capo Giuseppe Quattrocchi ha aperto un fascicolo per indagare anche l'origine della decisione di Gianluca Casseri, il fascista che pochi giorni fa ha sparato contro alcuni senegalesi al mercato San Lorenzo di Firenze, uccidendone due e ferendone altri tre. Sembra infatti che l'omicida si possa essere consultato con i suoi due contatti su Facebook, anch'essi completamente immersi nelle teorie nazifasciste e xenofobe che hanno armato la mano di Casseri.

Per capire in quali territori si muovono questi gruppi (Casseri era legato a CasaPound), è sufficiente fare un giro in Rete, su Facebook e su forum come quello presente su Stormfront.org, ma anche nello spazio dedicato ai commenti sul sito del quotidiano il Giornale. Razzismo, xenofobia e istigazione all'odio sono all'ordine del giorno. Tanto che il procuratore ha deciso di aprire un fascicolo anche per apologia di reato, per identificare chi ha diffuso messaggi a favore del neofascista assassino.

CasaPound, intanto, ha cercato di prendere le distanze da Casseri, cancellando anche i tantissimi contenuti da lui prodotti sui siti del movimento di estrema destra. Non solo, tra i militanti è anche girata una mail con direttive precise: "comunicazione interna urgente e riservata. Fare quadrato ora significa: negare la sua appartenenza al movimento, cancellare ogni traccia, stare zitti e far parlare solo i dirigenti autorizzati".

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