Twitter: 20.000 utenti generano metà dei tweet

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Una nuova ricerca svela nuovi dettagli sulle statistiche d’uso e sulle modalità d’impiego di Twitter.

 

Twitter è uno dei social media più in voga del momento. Conta circa 40 milioni di iscritti ed è uno dei più influenti strumenti di comunicazione attuali, tenuto in altissima considerazione da tutti i media tradizionali di carattere giornalistico come fonte informativa di fondamentale importanza. Ma in realtà chi scrive su Twitter? E da chi è effettivamente utilizzato questo canale di comunicazione? Una nuova ricerca condotta congiuntamente da Cornell University e Yahoo! Research svela nuovi dettagli sulle statistiche d’uso e sulle modalità d’impiego del social network.

Gli utenti creativi di Twitter, quelli che si dedicano assiduamente a pubblicare messaggi, sono circa 20.000. Questo zoccolo duro produce circa la metà di tutti i tweet. In pratica, il 50% dei contenuti di Twitter sono creati dallo 0,05% degli iscritti. Un risultato che induce a sollevare qualche perplessità sull’effettiva penetrazione d’uso del sito di microblogging più diffuso del pianeta.

Se in più occasioni infatti si è evidenziato quanto il tasso di abbandono di Twitter sia imponente (il 60% degli utenti abbandona Twitter già il mese successivo all’iscrizione), in questa ricerca viene confermato ulteriormente che il suo effettivo utilizzo sia assolutamente elitario e che in realtà non si possa considerare realmente uno strumento che incontra un favore estesissimo e capillare da parte del popolo del web. In realtà piace molto ai giornalisti, che lo utilizzano per prendere spunti da cui derivare notizie che poi vengono pubblicate su altri media – per lo più di impronta tradizionale. Molto meno invece attrae la massa dei netizen, che dopo poco trova decisamente inconsistente il flusso di micromessaggi da 140 caratteri, spesso del tutto sconclusionati e poco comprensibili.

Chi sono invece i più accaniti utenti di Twitter? Le celebrità, i media tradizionali, le organizzazioni, ma soprattutto i blogger, molti dei quali sono essi stessi giornalisti, in qualche caso impegnati a scrivere anche su magazine e giornali cartacei.

Interessante anche il modo in cui Twitter viene utilizzato dalla maggior parte degli utenti più attivi: non per comunicare informazioni in prima battuta, ma per rilanciare contenuti presenti altrove, per esempio in blog o in altri siti. Insomma, viene usato come strumento di filtraggio e ridondamento dei contenuti ritenuti più interessanti già esistenti nel web.

Autore: Pierluigi Emmulo

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