Grave truffa ai danni di Tiscali: 5.500 contratti Adsl fantasma attivati

Rispondevano a questionari telefonici e si ritrovavano con una linea adsl e voce attivata senza averla mai richiesta

Anti-Phishing 

Rispondevano a questionari telefonici e si ritrovavano con una linea adsl e voce attivata senza averla mai richiesta. Adesso sette persone tra i quali il titolare di un call center, sono state denunciate dalla Polizia postale e delle comunicazioni di Cagliari con l’accusa di truffa e sostituzione di persona.

Le accuse sono state formalizzate al termine di un indagine condotta dal pubblico ministero Luca Forteleoni della Procura della Repubblica presso il tribunale di Cagliari,ed avviata dopo una denuncia presentata dalla Tiscali Italia S.r.l. in seguito al sospetto di migliaia di contratti irregolari offerti dalla medesima società.

Grazie ad una stretta collaborazione con la società sarda, gli investigatori hanno potuto risalire che con l’ausilio di procacciatori d’affari appartenenti a tre società di servizi con sedi in Lombardia, Sicilia e Marche erano stati attivati ben 5mila e 500 contratti fasulli su tutto il territorio nazionale, senza che i legittimi intestatari della linea avessero presentato espressa richiesta o tanto meno fossero stati informati dell’attivazione.

I quali tuttavia si vedevano recapitare a casa i bollettini per il versamento della cifra da pagare per usufruire degli abbonamenti mai sottoscritti. Grazie alle loro telefonate di lamentela che hanno sommerso la stessa Tiscali, i responsabili della società si sono insospettiti ed hanno presentato denuncia alla polizia.

Come raccontato oggi da Marco Bazzani su LaProvinciadiCremona.it, la truffa era molto semplice: “i truffatori, che avevano l’appalto da Tiscali per vendere gli abbonamenti, servendosi anche di un call center a Desenzano e di altri uffici satellite, proponevano il servizio ai potenziali clienti.

Davanti al rifiuto, con i dati della persona contattata ottenuti con un questionario, compilavano il modulo del contratto per l’installazione dell’Adsl e della linea telefonica, che poi spedivano a Tiscali.

Il sistema di pagamento era sempre il bollettino postale. I due mantovani, (gli ideatori della truffa n.d.r.) così, intanto incassavano le provvigioni dalla società, che giravano a loro volta agli altri cinque soci, tra cui il titolare del call center di Desenzano.”


Durante le perquisizione nelle tre sedi, i militari hanno sequestro un’ ingente quantita' di contratti di altre societa' di telecomunicazioni, insieme a decine di sim card la cui provenienza e' da accertare.

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