Trovare password reti Wi-Fi e violarle: pirati ci sono riusciti con una scheda grafica
Un gruppo di hacker russi ha utilizzato una scheda video dotata di GPU Nvidia e la tecnologia CUDA (Compute Unified Device Architecture) per violare i sistemi di criptaggio deputati a proteggere la trasmissione su reti Wi-Fi.
Un gruppo di hacker russi ha utilizzato una scheda video dotata di GPU Nvidia e la tecnologia CUDA (Compute Unified Device Architecture) per violare i sistemi di criptaggio WPA (Wi-Fi Protected Access) e WPA2 deputati a proteggere la trasmissione su reti Wi-Fi.
Dell’operazione messa a segno dai pirati informatici non si conoscono i dettagli, ma sembra certo che sia stata portata avanti per ricercare la password di accesso alla rete Wi-Fi protetta e che la nuova tecnica abbia ridotto i tempi di ricerca di 10 mila volte.
La tecnologia CUDA, supportata dalla nuove GPU di Nvidia, l’azienda che l’ha sviluppata, è stata creata per consentire ai programmatori di sfruttare un numero maggiore di core, in modo da accelerare le operazioni dalle 20 alle 200 volte, e per utilizzare il linguaggio C standard per lo sviluppo di applicazioni in parallelo sulle GPU. Sfruttare l’elaborazione parallela per la ricerca di password di accesso di reti Wi-Fi non è un’operazione nuova, ma l’attacco degli hacker russi per la prima volta si basa su una GPU di ultima generazione e non su un processore di tipo x86.
Secondo David Hobson, managing director di Global Secure Systems, le aziende devono abituarsi all’idea che le trasmissioni Wi-Fi standard non sono sicure. E la possibilità di affidarsi a una VPN (Virtual Private Network) potrebbe non risolvere i problemi di sicurezza, in quanto molte VPN si basano sulla codifica AES (Advanced Encryption Standard), che è la stessa utilizzata dalla WPA2.
Autore: Pierluigi Emmulo
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