Trovare password e entrare in Windows con programma per la Polizia. Bufera su Microsoft.
Un investigatore cinese ha sviluppato un tool, chiamato Cofee (Computer Online Forensic Evidence Extractor), in grado di bypassare la sicurezza di Windows. L’investigatore in questione è stato assunto da Microsoft stessa.
Un investigatore cinese ha sviluppato un tool, chiamato Cofee (Computer Online Forensic Evidence Extractor), in grado di bypassare la sicurezza di Windows. L’investigatore in questione è stato assunto da Microsoft stessa.
Contenuto in una chiavetta USB, il tool presenta 150 istruzioni che facilitano l’accesso ai dati riservati di un computer, come le pagine Web visitate. Cofee rende le istruzioni automatiche: i comandi utilizzati nelle indagini informatiche sono digitati singolarmente e ciò implica un notevole spreco di tempo. Cofee, invece, automatizza i comandi, riduce i tempi di accesso e facilita il lavoro dei tutori della sicurezza informatica. Non solo: se prima era necessario spegnere il PC sotto esame, con Cofeee non è più necessario.
Sembrerebbe tutto bello, ma c’è il rovescio della medaglia. Come sottolineato da Punto Informatico, le applicazioni di Cofee hanno generato proteste nei confronti di Microsoft. Secondo alcuni esperti e molte voci della blogsfera, il tool rivela che la casa di Redmond ha inserito all’interno di Windows codici di accesso privati. Altri mettono in guardia dal rischio che il tool finisca nelle mani di delinquenti.
"Investiamo molte risorse in questo settore" risponde Microsoft "ma non con la prospettiva di farci soldi, visto che forniamo gratuitamente questi servizi alla polizia. Lo facciamo per assicurare che Internet rimanga un posto tranquillo". Ma la riposta non rassicura gli utenti.
Autore: Pierluigi Emmulo
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