Toshiba Libretto netbook e tablet PC insieme con 2 schermi. Prova e recensione.
Prime anticipazioni sul Toshiba Libretto W100. I due schermi a tecnologia capacitiva rispondono bene al tocco dell’utente e la digitazione risulta veloce e precisa. Buona l’ergonomia complessiva. Assenti le porte VGA e HDMI.
Circolano in Rete i primi hands-on relativi al Toshiba Libretto W100, presente, insieme al Toshiba Folio 100, nello stand del gruppo giapponese allestito negli spazi del Messe Berlin per l’IFA 2010.
Un dispositivo che, quando chiuso, assume le sembianze di un netbook, mentre – quando lo si apre – mostra la sua peculiarità, ovvero l’essere equipaggiato con due schermi da 7 pollici a tecnologia capacitiva, che possono lavorare indipendentemente l’uno dall’altro oppure essere usati insieme per visualizzare una stessa interfaccia. Un tablet dual-screen, quindi, che mette a disposizione dell’utente una tastiera virtuale con feedback aptico, declinata in sei differenti layout: tre opzioni per sfruttare la QWERTY, un tastierino numerico e due layout split. È possibile, inoltre, utilizzare un trackpad virtuale.
Secondo le prime impressioni d’uso, la tecnologia TouchSense 2500 di Immersion Corporation, unitamente al supporto per il multitouch, fa il suo lavoro in maniera egregia, fornendo all’utente la possibilità di digitare in maniera veloce e precisa. Merito, anche, della vocazione touch di Windows 7, il sistema operativo che anima il Toshiba Libretto.
Nonostante la diagonale dei due schermi si fermi a 7 pollici, la gestione delle finestre e delle varie funzionalità offerte dal device sembra non uscirne penalizzata. Pollice all’insù anche per quanto concerne l’ergonomia, mentre delude, in parte, la dotazione di porte, dove si registra l’assenza dell’uscita VGA e HDMI.
Autore: Andrea Galassi
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