Torrent, eMule, Megavideo o Videoweed: scaricare è legale o illegale. Confronto opinioni

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Opinioni a confronto: scaricare file dal web è un atto da condannare? Qualunque sia l’opinione, rimane il problema dell’assenza di un numero sufficiente di valide alternative legali.

Marcello Tansini 

Scaricare contenuti multimediali è un furto? Fino a che punto? Quali sono le soluzioni alternative? Sono alcune delle tante domande che stanno facendo il giro del web in seguito alla chiusura di Megaupload, popolare sito di condivisione file, e al successivo oscuramento di piattaforme alternative. A provare a dare una risposta a queste questioni ci ha pensato anche il magazine Wired. Ha interpellato due fra i suoi blogger di vedute opposte. Per Matteo Bordone scaricare gratis un file è semplicemente un furto: “Non esiste manco per sogno il diritto al download”. Di parere opposto Andrea Girolami: lo scaricamento di file “non è un diritto, ma piuttosto un dovere”.

Per il primo “si tratta di furto, perché chi ha prodotto quella roba ha pagato degli stipendi, dei fornitori, ha anche solo messo in opera la propria creatività e le proprie capacità per realizzare quello che noi otteniamo senza spendere una lira”. Il secondo si domanda: “Se invece di chiudere Napster la stessa fatica fosse stata investita nel creare un network legale di questo tipo oggi la situazione sarebbe differente?”. Sostenitori di una o dell’altra parte, si avverte la mancanza di un numero sufficiente di valide alternative legali per la fruizione di contenuti multimediali. Nonostante i primi sforzi, la situazione appare ancora provvisoria e il mercato in una fase di assestamento.

Enzo Mazza, presidente di FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) ha recentemente rivelato che il fatturato derivante da download e streaming legale è salito del 22%. Il file sharing è invece calato del 4%. Il merito, spiega, "è anche dell’azione di contrasto alla pirateria: adesso gli italiani sono più consapevoli che è una cosa sbagliata". Appare evidente come l’illegalità sul web non si sconfigge con pochi efficaci e mirati blitz. Da un punto di vista tecnico gli strumenti si adeguano al cambiamento delle tecnologie e al mutare degli eventi. Napster è morto, ma è nato eMule. Quest’ultimo, se non usato correttamente, può però facilitare l’intrusione di virus e, per gli utenti meno esperti, il rischio di scaricare file fasulli è sempre dietro l’angolo.

Tuttavia rimangono in piedi i file torrent o dei cyberlocker che, nonostante la chiusura di BTjunkie, sono più sicuri e di ancora facile reperibilità. Più in generale, spulciando sul web, alcune delle piattaforme che stanno ancora resistendo all’ondata di oscuramenti sono Torrentz, KickassTorrents, isoHunt, ExtraTorrents, Demonoid, BitSnoop, 1337X, EZTV.
 

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