Togliere Internet per chi usa P2P: legge inserita in riforma UE TLC. Riuscirà a passare?

I fautori della dottrina Sarkozy hanno presentato degli emendamenti volti a riproporre la norma nel cosiddetto Pacchetto Telecom.

Redazione 

Abbiamo già parlato della proposta Sarkozy in materia di P2P: disconnettere l’utente Internet che dopo tre volte viene beccato a utilizzare il web per file sharing di contenuti protetti da copyright.

Una dottrina che era stata respinta dal parlamento di Strasburgo, che aveva invitato la Commissione e il Consiglio a evitare l’adozione di misure in contrasto con le libertà civili, i diritti umani e i principi di proporzionalità ed efficacia.

Ma le indicazioni del parlamento non sembrano aver bloccato i fautori della proposta di legge, che hanno presentato degli emendamenti volti a riproporre la norma nel cosiddetto Pacchetto Telecom, la riforma europea sulle comunicazioni elettroniche.

Come riporta Punto Informatico, l’Open Rights Group ha già denunciato l’iniziativa e sottolineato che, non proprio casualmente, gli emendamenti sono stati presentati a pochi giorni dall’insediamento di Sarkozy alla presidenza del Consiglio Europeo. Una “coincidenza” che potrebbe significare la volontà di trasformare la dottrina Sarkozy in materia di P2P in una norma comunitaria, da estendere a tutti i Paesi membri della UE.

Sempre per bocca di Punto Informatico, veniamo a conoscenza che il parlamentare canadese Charles Angus, impegnato in patria contro la legge C-61 (che ricalca la legge statunitense sul copyright digitale), giudica negativamente la proposta francese, in quanto chi viene accusato di file sharing illegale non ha i mezzi legali per difendersi dalle corporation e quindi il processo si configurerebbe come un procedimento a senso unico.

Autore: Pierluigi Emmulo

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