Libri gratis di scuola con un P2P realizzato da Codacons legale. Ma è già  battaglia.

Il Codacons promette di realizzare una specie di rete peer-to-peer per consentire a quanti lo vogliano di pubblicare e scaricare un libro di testo. L'Associazione Italiana Editori minaccia battaglia.

Redazione 

Il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori) promette di realizzare una specie di rete peer-to-peer per consentire a quanti lo vogliano di pubblicare e scaricare un libro di testo.

L’iniziativa vuole contrastare il vertiginoso aumento dei prezzi dei libri scolastici, che secondo l’associazione sta mandando in crisi migliaia di famiglie italiane. Il meccanismo, spiega Codaconsa, è molto semplice: un editore o un cittadino può inviare il testo integrale di un libro scannerizzato all’indirizzo email CODACONS.info@tiscali.it, specificando la scuola che lo ha adottato. L’associazione provvederà a inserire i vari libri sul proprio sito Internet e a renderli gratuitamente scaricabili per tutti gli studenti.

Carlo Rienzi, presidente di Codacons, spiega che ogni classe può in questo modo acquistare un solo libro e inserirlo on line, così da renderlo stampabile per ogni studente. Secondo Rienzi l’iniziativa è totalmente legale, perché l’art. 15 della legge 112/08 consente di accedere gratuitamente ai testi disponibili su Internet.

Di parere avverso, invece, l’AIE, Associazione Italiana Editori, che minaccia di portare il Codacons in tribunale. Federico Motta, presidente AIE, precisa che la lettura del decreto legge del ministro Tremonti fatta dal Codacons è assolutamente errata e fuorviante.

«Il riferimento contenuto nell’art. 15 del d.l. 112/08 all’accesso in forma gratuita o a pagamento a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente si riferisce in modo chiaro e in equivoco ai testi della scuola primaria, che vengono forniti a tutti gli alunni dalle istituzioni pubbliche, e a quei libri destinati a non abbienti degli altri ordini e gradi di scuola».

Autore: Pierluigi Emmulo

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