Terremoto Roma e Sicilia luglio 2012: rischi e previsioni per INGV
Il terremoto di ieri, 9 luglio, a Roma e le cinque scosse in Sicilia nelle ultime 24 ore fanno tornare la paura. Tanti i messaggi online a cui la scienza cerca di dare una risposta.
Il terremoto a Roma di ieri delle 17.15 ha avuto una magnitudo di 3.5 della scala Richter e si è sentito distintamente nella zona dei Castelli e a sud della Capitale.
Tanti i messaggi online dei romani, anche divertenti come per "esorcizzare" la paura, ma anche diverse domande se esistono rischi di possibili nuove scosse e di nuovi terremoti più forti.
L'INGV, con i suoi esperti, ha cercato di dare una spiegazione a quanto successo ieri, affermando, attraverso il Dott. Alessandro Amato, che la scossa non è una novità per la zona dei Colli Albani, spesso oggetto di scosse di lieve intensità e mai superiore ai 5 gradi di magnitudo.
L'ultima serie è avvenuta nel 1989-1990, ma negli ultimi 300 anni si sono intervallati periodi di tranquillità sismica a leggere scosse. La causa è dovuta, principalmente, al vulcano presente, la cui attività, iniziata circa 500.000 anni fa, si è andata nel tempo diradandosi.
Da sottolineare che la mappa sismica del Lazio, aggiornata al 2009, considera proprio la zona dei Castelli Romani la più probabile per possibili terremoti per quanto riguarda Roma e provincia.
Continua a tremare anche la Sicilia, con cinque scosse nelle ultime 24 ore, tutte con magnitudo compresa tra i 2,2 e i 2,6 gradi della scala Richter. Le scosse sono state registrate nella provincia di Trapani, Palermo, Catania e sulle coste nord-orientali.
L'INGV spiega che si tratta di fenomeni indipendenti gli uni dagli altri, anche se altre previsioni, non confermate, sono assai più pessimistiche.
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