Telelavoro: diminuisce lo stress e aumenta la produttività. Cresce in USA.

Una ricerca USA scopre che il telelavoro migliora la qualità della vita dei dipendenti e quindi accresce la produttività.

Redazione 

Il telelavoro, per quelle attività produttive in cui non è necessaria una presenza del lavoratore in azienda, ottiene un duplice beneficio: riduce lo stress al dipendente, che evita tutta la non insignificante fatica dello spostamento quotidiano da casa all’azienda – spesso piuttosto lontana – e aumenta la soddisfazione personale, incidendo spesso in modo rilevante sul livello di produttività.

Sono i risultati di una ricerca condotta da un team di studiosi della Pennsylvania State University. Ravi Gajendran ha commentato i dati risultanti affermando che si dimostra come “il telelavoro ha nel complesso un effetto benefico, perché consente a chi lavora di avere un maggior controllo sulla propria attività”. In più, “il telelavoro sembra avere effetti benefici sul morale del dipendente, sull’equilibrio fra lavoro e famiglia e sullo stress”.

Insomma sembra che il telelavoro sia proprio la vera nuova frontiera del rapporto tra aziende e dipendenti in tutti quei casi in cui la presenza del lavoratore non è legata, per lo svolgimento della propria attività, a un luogo predeterminato.

Lo studio, pubblicato su Applied Psychology, si riferisce a un campione di 12.833 persone che svolgono un’attività di telelavoro, o che lavorano lontani dall’ufficio. Negli USA il trend di questo modello occupazionale è in forte crescita: dal 2003 a oggi ben 4 milioni di lavoratori in più hanno iniziato a lavorare in telelavoro, stando ai dati della rivista WorldatWork.

Autore: Pierluigi Emmulo

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