Telecom Italia: riorganizzazione interna con nuove divisioni e 5mila licenziamenti

La ristrutturazione di Telecom Italia era stata annunciata già tre mesi fa, quando l'attuale amministratore delegato Franco Bernabè aveva presentato il piano industriale in cui l'obiettivo della società era quella di diventare agile, veloce

Redazione 

La ristrutturazione di Telecom Italia era stata annunciata già tre mesi fa, quando l'attuale amministratore delegato Franco Bernabè  aveva presentato il piano industriale in cui l'obiettivo della società era quella di diventare agile, veloce ed efficiente nelle gestioni, migliorare l'attuale struttura della Rete di Telecomunicazione italiana investendo miliardi di euro entrando nella fibra ottica per offire davvero banda larga e adsl ad alta velocità e ritornare ad offrire servizi competitivi a livello qualitativo e di prezzi.

Oggi, all'annuncio è seguito il primo passo verso la riorganizzazione della società che dalle attuali tre grandi divisioni telefonia fissa, mobile ed Internet ( che avevano poco senso in una fase in cui le tecnologie sono sempre più convergenti ) passerà a tre altrettanto macro-aree, ma basate sulla tipologia della clientela nell'ottica di offrire un servizio migliore che soddisfi le singole esigenze dei diversi consumatori: consumer, business e top clients.

Ma non solo: Franco Bernabè ha spiegato che per rimanere sul mercato e non farà una "brutta fine" ( Ndr. vedesi Alitalia ) i costi operativi dovranno essere ridotti del 40%. Attualmente tali costi ammontano a circa 2 miliardi di euro all'anno

E così arriviamo al secondo punto annunciato oggi, drastico e non certo piacevole, ma, purtroppo, sempre presente in tutte le ristrutturazioni aziendali: il capitolo licenziamenti.

Entro due anni è stata dcisa una riduzione del personale di 5mila unità. Tali licenziamenti saranno resi possibili, ha spiegato ilnumero uno di Telecom Italia, grazie alla fibra ottica e alle nuove tecnologie che permetteranno notevoli risparmi sia in denaro che in personale su interventi di manutenzione, guasti e costi immobiliari.

I vari commentatori finanziari sembrano aver apprezzato le prime mosse di Telecom Italia e Fitch, importante agenzia di rating, ha rigiudicato il debito e la fiducia a Telecom italia confermando il suo giudizio nel lungo periodo a "BBB+" sostenendo che le novitàannunciate vanno nel senso auspicato.

Autore: Tansini Marcello

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