Telecom Italia e Telefonica: fusione ok, ma Governo smentisce. Cosa cambierebbe per Internet?

Indiscrezioni di stampa danno per approvata la fusione di Telecom Italia e Telefonica, ma il governo smentisce.

Redazione 

Acque agitate e confuse sul caso Telecom Italia-Telefonica. Secondo quanto rivelato da Repubblica, il governo avrebbe dato il via libera alla fusione, ma da Palazzo Chigi è arrivata la smentita ufficiale. Ripercorriamo i passaggi.

La Repubblica aveva scritto che nei prossimi giorni l’esecutivo avrebbe convocato i vertici di Telecom Italia per spiegare la posizione del governo, determinato a porre alcuni paletti. Nessun imprenditore straniero può investire in un settore così delicato e sensibile quale quello delle infrastrutture per il broadband senza il via libero di Palazzo Chigi. Nello specifico, gli spagnoli non pagherebbero in contanti, ma in azioni Telefonica e le azioni di Telecom Italia verrebbero valutate con un premio del 25-30% rispetto al prezzo di mercato.

Poi il comunicato stampa di Palazzo Chigi, che smentisce nella maniera più totale che il governo sia coinvolto nella fusione Telecom-Telefonica: nessun incontro, nessun contatto, nessun paletto. A stretto giro di posta è intervenuta anche l’opposizione, per bocca di Paolo Gentiloni. All’ipotesi ventilata da Repubblica, ha detto l’esponente del PD, dovrebbe corrispondere un quadro regolatorio a garanzia degli investitori diversi da Telecom certamente più robusto di quello di Open Access. Una possibile soluzione? Sperimentare le criticità su scala nazionale.

Questioni delicate, che investono il futuro della rete italiana, dove passano anche informazioni e dati sensibili e dove la televisione on line acquisterà sempre più peso.

Autore: Pierluigi Emmulo

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