Tecno-dipendenza: una malattia in aumento per colpa di mini-PC e cellulari sempre connessi. La cura.
I telefonini e i dispositivi informatici di ogni tipo creano dipendenza, con delle patologie psichiche sempre più diffuse. Questo l’esito di una ricerca condotta dalla Northampton University. Come curarla?
I telefonini e i dispositivi informatici di ogni tipo creano dipendenza, con delle patologie psichiche sempre più diffuse. Questo l’esito di una ricerca condotta dalla Northampton University.
Si tratta di una sindrome per cui una persona non può fare a meno di controllare continuamente, in modo ossessivo, se ha ricevuto messaggi email o se è arrivato un SMS o un MMS sul cellulare. Questa coazione a ripetere i controlli avviene anche nel cuore della notte, quando la persona si sveglia improvvisamente con il chiodo fisso di verificare se la sua mailbox ha ricevuto qualche nuovo messaggio.
Chi è affetto da questa nevrosi non può stare lontano da cellulari, notebook o palmari senza entrare in una vera e propria forma di crisi di astinenza psicologica che si traduce in uno stato di ansia crescente che non si riesce a contenere.
Quello che lo studio ha messo in evidenza però è anche il livello di diffusione di questa forma di nevrosi: un terzo del campione costituito da 360 persone che sono state sottoposte all’indagine rivela i sintomi della patologia, che come effetto ultimo può produrre un vero e proprio scollamento dalla realtà.
Come curare questa alterazione del rapporto con la tecnologia? Può essere utile un’iniziativa come i “venerdì senza e-mail”, sempre più diffusi soprattutto negli USA e spinti dalle compagnie telefoniche per convincere a puntare più sui rapporti interpersonali diretti piuttosto che attraverso la mediazione di messaggi di testo.
Autore: Pierluigi Emmulo
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