Tassa su blog e siti personali.Autori iscritti ad album.Iniziativa Unione Europea per editoria onlin

Secondo quanto affermato nel documento della Commisione Cultura dell'Unione Europea occorre introdurre una sorta di tariffa o tassa che dovrà essere pagata da tutti coloro che producono contenuti, in primis i blog, e l'iscrizione ad un album,

Redazione 

Alla fine della scorsa settimana è passata una mozione della Commisione Cultura dell'Ue che obblighrà il Parlamento Europeo a discutere su alcune proposte, regole e leggi per la regolamentazione dei blog e dei social network e di tutti quei contenuti realizzati su Internet dai singoli utenti.

Secondo la mozione, l'influenza dei blog e dei social network sta aumentando fortemente con il rischio di crearsi un potenziale conflitto di interessi e danno dei professionisti dell'informazione.
Si parla addirittura di una forma di concorrenza illecita...

Secondo quanto affermato nel documento della Commisione Cultura dell'Unione Europea occorre introdurre una sorta di tariffa o tassa che dovrà essere pagata da tutti coloro che producono contenuti, in primis i blog, senza essere professionisti di settore, se il proprio sito produce una qualsiasi forma di reddito seppur minima.

Stando a quanto dichiarato, tutti i blog con Google Adsense, che guadagnino anche 10 dollari al mese dovrebbe pagare tale tassa.

Inoltre, sui siti generati da utenti non professionisti e sui blog occorrerà che l'autore inserisca la propria attività professionale e i propri interessi finanziari, in maniera tale che realtà economiche più importanti non possano manipolare i contenuti e trarre in inganno i consumatori e cittadini Ue.

Tali dati dovranno essere anche inseriti in un album, una sorta di registro ( si parla non obbligatorio ) degli autori non professionisti.

Finora i blog e Internet stessa erano riusciti a regolamentarsi da soli in tutto il mondo.

Certo, l'Unione Europea tocca alcuni punti importanti come false pubblicità mascherate da articoli ( i cosidetti publiredazionali ), ma questo è un problema anche per i grandi giornali e riviste "ufficiali" con prefessionisti "ufficiali" ( c'era stata una denuncia su questa situazione piuttosto pesante relativa alle riviste di moda negli ultimi tempi ).

Comunque l'Unione Europea, pare al momento fare le cose per bene, e chiede a tutti gli utenti interessati di intervenire alla discussione appendo una mail pubblica sulla questione:
web-editor-en@europarl.europa.eu

Speriamo che i vari interventi vengano davvero considerati e seguiti.

Autore:
Marcello Tansini
 

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