Tasi: pagamento Giugno 2014. Proroga possibile con IMU. Aliquote e detrazioni aumento. Calcolo e regole, ma ieri ancora rimandato

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Il pagamento della IUC potrebbe realizzarsi su base semestrale e la prima rata essere dovuta a giugno 2014. Atteso per domani mattina in Senato un provvedimento ad hoc del Governo.

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Marcello Tansini 

AGGIORNAMENTO: Come avevamo anticipato, nell'articolo sottostante, il Governo ha preferito fare un decreto ad hoc su Tasi, Tari, Imu 2014, le nuove tasse sulla casa. Sembra che il governo stia pensando alla possibilità di lasciare ai comuni la scelta sull’applicazione di tariffe agevolate per le famiglie più disagiate. E', infatti, questa l'idea che è uscita ieri, 8 Gennaio, dal Governo Letta con un aumento delle aliquote, ma nello stesso tempo delle possibili detrazioni dei Comuni. Il problema, però, che il provvedimento non è stato ancora votato, in quanto, Scelta Civica (ma non solo) si dice contraria, perchè tale decisione andrebbe a favorire i Comuni meno "virtuosi". Il caos, dunque, sulla casa, rimane ancora.

La Legge di Stabilità per il 2014 ha ridisegnato la fiscalità municipale. Con l’introduzione della IUC (Imposta Unica Comunale), la cui applicazione è affidata ai Comuni tramite regolamento. Il nuovo tributo muove da due presupposti: uno è collegato al possesso di immobili, l’altro all’erogazione dei servizi comunali. La IUC ingloba pertanto la IMU (Imposta Municipale Propria), la TARI (Tariffa sui Rifiuti) e la TASI (Tariffa sui Servizi Indivisibili).

Per Servizi Indivisibili si intendono le attività dei Comuni che non sono offerte «a domanda individuale», quali, per esempio, la manutenzione delle strade, la illuminazione pubblica, il trasporto scolastico, gli asili nido, la sicurezza. La TASI, si ricorda, è dovuta dal possessore e, in parte, dall’utilizzatore dell’immobile.

Non tutti i tasselli che dovrebbero comporre il mosaico della fiscalità municipale sono al loro posto. Sono ancora da sciogliere, infatti, i nodi riguardanti le detrazioni e le aliquote TASI. Il Governo Letta potrebbe inserire un emendamento in seno al decreto legge varato il 27 novembre 2013 che, oltre a una norma inerente alla valutazione delle quote azionarie di Bankitalia, aveva previsto anche l’esenzione per l’anno appena trascorso dalla seconda rata IMU per la prima casa. Il riferimento è al cosiddetto decreto legge IMU-Bankitalia.

Il testo del decreto legge in oggetto scade il 29 gennaio prossimo e, al momento, ha ricevuto il via libera soltanto della commissione Finanze di Palazzo Madama, ricorda l’agenzia di stampa il Velino. L’emendamento di cui sopra dovrebbe chiarire come, quando e quanto dovranno pagare i contribuenti nel 2014 per la IUC e anche per la cosiddetta Mini IMU, vale a dire la quota residuale della seconda rata IMU sulla prima casa dovuta sulle abitazioni principali per le quali i Comuni hanno fissato una aliquota superiore a quella standard del 4 per mille.

In materia di Mini IMU, si ricorda che ciascun contribuente dovrà versare il 40% della differenza tra la IMU risultante dall’aliquota del 4 per mille e quella più alta deliberata dal Comune.

Anziché attraverso un emendamento al decreto legge IMU-Bankitalia, il Governo Letta potrebbe emanare un nuovo decreto legge ad hoc, per evitare di incorrere ancora nelle bacchettate di Napolitano se non addirittura in una bocciatura del Quirinale per l’ennesimo caso di infarcimento incongruo di un provvedimento d’urgenza, aggiunge il Velino.

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