Tagli polizia, militari, carabinieri, esercito, statali, vigili del fuoco, costi politica 2014 Piano Cottarelli e Governo Renzi

I tagli alla spesa pubblica che Carlo Cottarelli ha preparato per Matteo Renzi coinvolgerà i dipendenti pubblici, le forze dell'ordine e le pensioni.

Tagli statali, militari, polizia, esercito, vigili del fuoco
 

Una delle misure del piano per la spending review che ha fatto suonare più di un campanello d'allarme è relativa agli statali per cui sono stati messi in conto 85.000 esuberi in 3 anni. Previsti mobilità, esoneri dal servizio e incentivi per gestire le uscite. Per i dirigenti pubblici, lo stipendio potrebbe essere ridotto tra l'8% e il 12% consentendo risparmi per 500 milioni di euro. Rispuntano poi le pensioni da tagliare: donne al lavoro un anno in più, reversibilità e accompagnamento per fasce di reddito

Quali sono le voci della spending review del piano Cottarelli? La bozza sta circolando da un paio di giorni su ogni mezzo di informazione. Del capitolo efficientamento diretto del valore di 2,2 miliardi di euro nel 2014, di 5,2 miliardi di euro nel 2015 e di 12,1 miliardi di euro nel 2016 fanno parte: iniziative su beni e servizi, pubblicazione telematica appalti pubblici, gestione immobili, costi riscossione fiscale, fabbisogni standard nei Comuni, consulenze e auto blu, stipendi e dirigenti, corsi di formazione, inquinamento luminoso, altre proposte da gruppi ministeriali.

Del capitolo riorganizzazioni del valore di 0,2 miliardi di euro nel 2014, di 2,8 miliardi di euro nel 2015 e di 5,9 miliardi di euro nel 2016: riforma Province, sinergie corpi polizia, spese enti pubblici, digitalizzazione Prefetture, vigili del fuoco, capitanerie di porto, altri sedi periferiche nelle Ac, razionalizzazione comunità montane.

Del capitolo costi politica del valore di 0,4 miliardi di euro nel 2014, di 0,7 miliardi di euro nel 2015 e di 0, miliardi di euro nel 2016: Comuni, Regioni, finanziamento partiti, Organi costituzionali e rilevanza costituzionale.

Del capitolo riduzione trasferimenti inefficienti del valore di 2,0 miliardi di euro nel 2014, di 4,4 miliardi di euro nel 2015 e di 7,1 miliardi di euro nel 2016: trasferimenti a imprese (Stato), trasferimenti a imprese (Regioni), prova reddito per indennità accompagno, abusi pensioni invalidità, taglio microstanziamenti, partecipate locali (Tpl e altro), trasferimento a trasporto ferroviario. Del capitolo spese settoriali del valore di 2,2 miliardi di euro nel 2014, di 5,0 miliardi di euro nel 2015 e di 7,9 miliardi di euro nel 2016: difesa, misure patto salute e costi standard, contributo temporaneo pensioni, indicizzazione pensioni, allineamento contributi donne (41-42 anni), revisione pensioni di guerra, pensione reversibilità (flussi).

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